Alcamo: Anfe, parte la protesta

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Si sposta anche ad Alcamo il malcontento della formazione professionale. Da ieri sera lo storico ente dell’Anfe, la cui sede alcamese si trova in via Pia Opera Pastore, ha proclamato uno stato di agitazione avviando un’assemblea permanente dei lavoratori. All’ingresso dei locali dove si svolgono le attività formative uno striscione che la dice lunga.

L’associazione nazionale famiglie emigrati ha diverse sedi disclocate in tutta la Sicilia e svolge un’azione di promozione culturale e sociale attraverso iniziative di studio e di ricerca, scambi culturali, corsi di formazione. Così come gli altri enti siciliani, stretti dalla morsa della scure della Regione che da due anni sta operando pesantissimi e insostenibili tagli, anche la sede alcamese ha dovuto subire una serie di disagi: non solo lo stop degli stipendi ma anche i licenziamenti e la mobilità per via proprio dei tagli ai trasferimenti per l’organizzazione dei corsi in tutte e tre le filiere formative. Anche questo ente rientra tra quelli che hanno subito una ulteriore riduzione del finanziamento quest’anno per via delle non riconosciute integrazioni degli anni formativi scorsi. Oggi l’Anfe di Alcamo conta una ventina di dipendenti che si dicono stanchi della situazione. Nonostante ciò ci si sta preparando ad avviare il nuovo anno di corsi: 10 in tutto quelli finanziati, 8 sono ai nastri di partenza e sono in ambito sociale, osa, animatore per l’infanzia, operatore turistico, decoratore manufatti, operatore office e saldatore. Nonostante al situazione difficile l’anno formativo sarà garantito