Alcamo-Ancora polemica sul reddito di cittadinanza: in arrivo manifesti giganti (VIDEO)

Non si placa la polemica ad Alcamo per la bocciatura dell’emendamento nell’ultimo consiglio comunale proposto dal Pd per l’istituzione del reddito di cittadinanza. Alcuni consiglieri di opposizione, con a capo proprio gli esponenti dei Democratici, stanno organizzando una sorta di informazione a tappeto per la città con l’obiettivo di comunicare agli alcamesi quanto accaduto nella scorsa seduta del civico consesso. Praticamente i ruoli si sono paradossalmente invertiti: mentre l’opposizione chiedeva l’istituzione del reddito di cittadinanza attraverso una modifica al bilancio in via di approvazione, dall’altra la maggioranza composta esclusivamente dal Movimento 5 Stelle ha bocciato la proposta. in via di preparazione un manifesto, in formato pubblicitario: addirittura si sta pensando anche ai mega cartelloni di 6 metri per tre.

Provocazione che ha già causato parecchie scintille in consiglio con gli esponenti pentastellati ad accusare il Pd di avere avanzato la proposta solo per buttarla in caciara. In realtà i grillini hanno confermato che la loro intenzione resta quella proprio di raggiungere l’obiettivo anche ad Alcamo ma solo nel momento in cui si possono creare le condizioni sul piano finanziario. Troppo pochi 5 mesi di tempo al governo della città, essendosi insediati solo nel giugno scorso, per riuscire già a dare vita a questa manovra che effettivamente avrà i suoi sostanziosi costi. Non però per il Pd, e per il suo capogruppo Giacomo Sucameli in particolare (nella foto), che ancora oggi torna a rilanciare l’idea di attivare il reddito di cittadinanza, una sorta di sussidio a chi non ha un’occupazione. secondo i Democratici la copertura finanziaria si può trovare azzerando le indennità di sindaco, giunta e consiglieri comunali.

Il ping pong delle accuse non si placa, anche attraverso i social network diventati oramai anche terreno di scontro politico al di fuori dei palazzi di città. Il Movimento 5 Stelle continua a ribadire che la proposta è assolutamente strumentale e provocatoria.

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