Alcamo-Amministrative, si torna alle urne domenica dalle 7 alle 23

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Messina, 3 ott. (Apcom) - Si torna a votare a Messina. Il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia ha infatti annullato il risultato delle elezioni del 2005 accogliendo il ricorso presentato al Tar dalla lista del Nuovo Psi. La lista del Nuovo Psi era stata esclusa a seguito della diatriba, DA allora ancora in corso, tra Bobo Craxi e Gianni De Michelis, per il possesso del simbolo del partito, il garofano rosso, poi risolsasi a favore di De Michelis. Decadono quindi il sindaco di Messina, Francantonio Genovese, candidato a guidare il Partito democratico in Sicilia, il 14 ottobre, e il Consiglio comunale eletti nel 2005.

Urne riaperte domani ad Alcamo per scegliere il nuovo sindaco della città. In 40.048 sono chiamati al voto: 19 mila e 377 gli uomini, 20 mila 671 le donne. A queste cifre vanno sommate quelle che si definiscono liste aggiunte dove figurano cittadini stranieri provenienti dai paesi dell’Unione europea e che risiedono ad Alcamo. Si tratta di 199 donne e 157 uomini. Le sezioni in totale sono 41 disseminate in diversi plessi scolastici della città. Ieri sera alla mezzanotte la chiusura della campagna elettorale con gli ultimi comizi che hanno fatto calare il sipario sui candidati alla mezzanotte in punto. A sfidarsi i due schieramenti che al primo turno hanno ottenuto più voti: da una parte il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Domenico Surdi, che al primo turno ha ottenuto 11.059 voti pari al 48,14 per cento, e dall’altra Sebastiano Dara, esponente del movimento civico Abc che ha raggranellato 3.991 consensi pari al 17,37 per cento. Due schieramenti che sono considerati la faccia nuova della politica locale, una sorta di discontinuità con gli storici esponenti che invece non sono riusciti ad approdare a questa fase finale delle elezioni. Surdi, 33 anni, di professione avvocato, non ha mai avuto alcun incarico politico o istituzionale in passato. I suoi candidati assessori sono Roberto Russo, Nadia Saverino, Roberto Scurto, Fabio Butera e Lorella Di Giovanni. Dara, 49 anni e anche lui avvocato, consigliere comunale uscente, ha nominato nella squadra assessoriale Giuseppe Cutino, Camillo Pugliesi, Mauro Ruisi, Gino Pitò e Marcella Cammarata. Sarà molto più semplice questa volta votare rispetto al primo turno, quando le varie sezioni dovettero annullare centinaia di voti per errori nella modalità di compilazione, con la possibilità anche del voto disgiunto. Ci sarà una sola scheda con i due nominativi dei candidati sindaco: basterà mettervi una “X” sopra all’uno o all’altro nominativo. Urne aperte nella sola giornata di domani, domenica 19 giugno, dalle 7 alle 23. Subito dopo si procederà allo scrutinio e qualche ora dopo, intoppi permettendo, Alcamo avrà il nome del suo nuovo sindaco. per esprimere la propria preferenza ci si dovrà recare alle urne dotati della scheda elettorale e di un documento di riconoscimento in corso di validità.