Alcamo-Amministrative, l’ipotesi del nuovo consiglio comunale

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La chiusura di questa prima fase di campagna elettorale ad Alcamo, dai toni abbastanza dimessi e dalle poche polemiche, si è improvvisamente accesa. Ci ha pensato Sebastiano Dara, candidato sindaco del movimento Abc approdato al ballottaggio, a mettere del sale riservando una stilettata nei confronti del suo antagonista Domenico Surdi del Movimento 5 Stelle: i due si sfideranno per la poltrona di sindaco il prossimo 19 giugno. L’enorme mole di voti dell’esponente grillino, pescata ben oltre la sua lista (circa 2.500 voti in più, ndr), ha portato Dara ad insinuare in modo tutt’altro che velato che sulla sponda opposta sarebbe stati catalizzati anche i voti della “vecchia politica”, facendo riferimento con ogni probabilità all’enorme voto disgiunto registrato in particolare per due candidati sindaco del primo turno: Maria Grimaudo, sostenuta da Sicilia Futura dell’ex sindaco Giacomo Scala, e Vincenzo Cusumano, candidato di Pd e Udc. Surdi invece ha continuato a mantenere un profilo basso. (LE INTERVISTE NEL TG).
In base ai voti ottenuti dalle liste si intravede, anche se ancora in modo molto sbiadito, la composizione del consiglio comunale che verrà. Con il beneficio dell’inventario, considerato il meccanismo molto complicato del calcolo con il proporzionale, si può sostanzialmente dire che dovrebbero essere 18 i seggi scattati sui 24 disponibili. I rimanenti 6 verrebbero assegnati nel momento in cui si concretizzeranno eventuali apparentamenti tra le due forze politiche al ballottaggio o dopo il risultato del 19 giugno che decreterà il prossimo sindaco della città. Numeri che comunque devono essere presi con le pinze, lo ripetiamo, considerato che l’ufficio elettorale del Comune solo tra 48 ore effettuerà il calcolo della ripartizione. Il pieno di consiglieri lo ha fatto il Movimento 5 Stelle che con oltre 8 mila voti dovrebbe essere riuscito a conquistare 8 consiglieri comunali, vale a dire un terzo dell’intera assise: gli eletti sarebbero, nell’ordine di preferenze conquistate, Vittorio Ferro, Noemi Scibilia, Piera Calamia, Giovanna Melodia, Laura Barone, Cicco Viola, Vito Lombardo e Nino Asta. Tre invece al momento i consiglieri che scatterebbero alle due liste collegate a Dara: due ad “Abc” (Caterina Camarda e Mauro Ruisi), per effetto dei suoi 2.202 voti, e uno ad “Alcamo cambierà” (Gino Pitò) che si è fermata a 1.661 voti. Altri 3 consiglieri spetterebbero ciascuno alle coalizione di Cusumano e Grimaudo. Al primo vanno due seggi al Pd (Filippo Cracchiolo e Giacomo Sucameli) che ha ottenuto 2.904 preferenze, e uno all’Udc (Vincenza Rita Norfo) con i suoi 2.364 suffragi, alla seconda invece due consiglieri collegati a Pdr-Sicilia Futura (Giovanni Calandrino e Giuseppe Stabile) che ha conquistato 2.513 voti, uno a “Cittadini per Alcamo” (Stefano Vallone) fermatasi a 1.211 consensi. Si ferma a due consiglieri anche la coalizione di Lauria, entrambi conquistati dalla civica “Noi per Alcamo” (Francesco Dara e Anna Allegro) che ha ottenuto 2.756 voti. Rimangono invece a bocca asciutta Alessandro Calvaruso con “La tua città”, Giuseppe Benenati con il Psi e Antonino Vallone con “Progetto Alcamo” non avendo superato lo sbarramento del 5 per cento.