Alcamo All’esame del TAR ricorso sull’isola pedonale

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Isola pedonale si per la maggior parte degli alcamesi. Isola pedonale no per l’associazione promozione sociale “Centro storico” e per sei commercianti che hanno firmato il ricorso per l’abolizione del divieto di transito delle auto nel tratto del corso VI Aprile compreso tra piazza Bagolino e piazza Ciullo. Il ricorso dei commercianti, assistiti dall’avvocato Alessandro Finazzo sarà esaminato oggi durante l’udienza pubblica davanti ai giudici del Tar di Palermo. Il Comune che intende mantenere il divieto di transito delle auto è difeso dall’avvocato Silvana Calvaruso. La sentenza del Tar si conoscerà comunque fra una sessantina di giorni e oggi le parti in causa presenteranno le argomentazioni a sostegno delle loro tesi. Nuovo capitolo, dunque  nell’ultra decennale braccio di ferro tra un gruppo di commercianti alcamesi e il Comune, dopo l’istituzione dell’isola pedonale avvenuta il 30 marzo del 2016 grazie alla decisione del commissario straordinario Giovanni Arnone, che amministrava la città. Tra gli stessi commercianti si verificò una spaccatura tra i favorevoli e i contrari all’isola pedonale. Col ricorso hanno chiesto al Tar l’annullamento dell’ordinanza n. 22 emessa il 30 marzo del 2016 avente per oggetto ”l’istituzione di area pedonale corso VI Aprile tratto da piazza Bagolino a piazza Ciullo. I firmatari del ricorso, adducendo una serie di motivi come il carico e scarico di merci, calo delle vendite,  assenza di iniziative per rilanciare le attività con abbellimenti e altro, avevano sollecitato al Tar l’annullamento, previa sospensiva dell’efficacia dell’ordinanza, che venne respinta.  In giudizio per mantenere l’isola pedonale si costituì il Comune. La richiesta di sospensiva venne registrata dai giudici con la seguente motivazione: “ che le questioni sollevate da parte ricorrente meritano più approfondito esame. Proprio dalla fase di trattazione del merito del ricorso. Considerato altresì che, anche in considerazione delle limitata estensione del tratto di strada interessato ai provvedimenti impugnati e delle misure atte a consentire il carico e lo  scarico di merci, seppur entro limitate fasce temporali, non sussiste il danno grave necessario a supportare la richiesta di misura cautelare”. Il rigetto del ricorso è avvenuto nel giugno di due anni fa e ora a pronunciarsi saranno i giudici del Tar i in sede processuale. Intanto il Comune ha provveduto ad abbellire l’isola pedonale, oggetto di interrogazioni e dibattiti in consiglio comunale che durano da 30 anni.  Un ruolo determinante per l’istituzione dell’isola pedonale permanente ha avuto “Basta smog”, appositamente costituita e alla quale aderirono una cinquantina di associazioni. Di recente l’isola pedonale è stata al centro di un servizio di “Striscia la notizia” ed il Comune in fretta e furia ha tolto il divieto di transito delle auto autorizzate per i disabili. Ad Alcamo sono ben mille e 317 le autorizzazioni rilasciate ai disabili per posteggiare e altro e da più parti si lanciano appelli alla polizia municipale per effettuare verifiche e controlli. Negli ultimi due anni numerosi negozi hanno chiuso i battenti trasferendosi in altre zone della città anche perché gli alcamesi si erano disabituati a passeggiare nel Corso stretto perennemente intasato da auto moto e quindi smog ed era impossibile camminare a piedi.