Alcamo: aggressione in via Novelli, arrestato un uomo

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ALCAMO – A tarda sera arrivano le manette per Pietro Rotondo. Per lui l’accusa di tentato omicidio nei confronti della convivente, una docente di 58 anni. Al culmine di oltre 12 ore di indagini la polizia ha trovato evidenti indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che non ha reso alcuna dichiarazione: si è avvalso della facoltà di non rispondere. Una mancata collaborazione con gli inquirenti che non gli ha evitato il carcere. A lui la polizia è risalita attraverso una serie di indizi e prove raccolti nell’abitazione di via Pietro Novelli ad Alcamo dove si è consumata la feroce colluttazione. Casa che è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti che dovrà portare avanti la polizia scientifica. Le cause del gesto sarebbero legate alla smodata gelosia di Rotondo, convinto che la compagna lo tradisse: di certo tra i due ci sarebbe stato un furibondo litigio sfociato poi nella terribile aggressione. I segni evidenti dell’agghiacciante scena che si sono ritrovati davanti gli agenti erano intuibili anche dall’esterno dell’appartamento: sulla parte della finestra al primo piano che dà sul bagno grondava del sangue, segno evidente di una cruenta colluttazione. La vittima è ancora ricoverata all’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo: ha riportato lesioni e ferite profonde anche se è stata dichiarata fuori pericolo dai medici. Nei suoi confronti l’aggressore si è scagliato con una rabbia fuori da ogni controllo: l’ha colpita con calci, pugni e non è stato chiarito se si sia aiutato anche con qualche oggetto contundente. Una ferocia davvero con pochi precedenti. Gli agenti, avvisati dai vicini di casa preoccupati dalle urla della vittima, quando hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Novelli si sono ritrovati davanti una scena accapricciante: sangue ovunque e la donna a terra piena di ecchimosi e ferite profonde, neanche riconoscibile in volto perché del tutto tumefatto. La svolta delle indagini solo ieri sera quando è stata sciolta la prognosi della cinquantottenne: ascoltata dagli inquirenti ha raccontato tutto e sono emersi anche altri particolari agghiaccianti. Lo scorso anno la vittima era stata anche abusata sessualmente e picchiata sempre dal convivente e addirittura sequestrata. Gli agenti hanno effettuato una scrupolosa e attenta indagine, mirando anche a tentare di capire l’aspetto psicologico del presunto aggressore. E’ stato appurato come le sue farneticazioni altro non fossero che le ossessioni di un amore malato. Delle risultanze investigative è stato informato il magistrato della Procura della Repubblica di Trapani il quale disponeva l’arrestato al carcere di “San Giuliano” di Trapani. Comunque ulteriori indagini sono ancora in corso.