Alcamo-Adeguamento impianti antincendio nelle scuole, Comune bussa alla Regione

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Il Comune prova ad adeguare gli impianti antincendio delle scuole dell’obbligo della città. Ben 8 gli interventi programmati per un totale di oltre 300 mila euro. Soldi che si prova ad agganciare attraverso la Regione che ha messo a disposizione importanti finanziamenti per gli edifici scolastici siciliani. Per l’esattezza l’amministrazione comunale, attraverso un confronto avuto con gli uffici della Direzione 4-Lavori pubblici, Servizi tecnici e ambientali, ha messo in campo una serie di progettualità che riguardano gli istituti comprensivi “Bagolino”, “Maria Montessori”, “Navarra” e “Pietro Maria Rocca”, e i plessi “Ciullo”, “Gentile”, “Pirandello” e “Radice”. Quasi tutti i progetti si aggirano sulla soglia dei 50 mila euro ciascuno, ad eccezione dei plessi “Pirandello” e “Ciullo” dove le operazioni sono ridimensionate e i costi si fermano tra 27 e 28 mila euro. La giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi ha provveduto a deliberare i singoli progetti per la fattibilità tecnico economico, passaggio indispensabile per potersi candidare a ricevere i fondi dell’avviso pubblico regionale. Di fatti saranno ammesse alla selezione le proposte progettuali, complete dell’approvazione amministrativa dell’organo di gestione dell’ente Locale, presentati dai Comuni riguardanti esclusivamente gli edifici di proprietà pubblica adibiti ad istruzione scolastica e che siano stati censiti all’anagrafe dell’edilizia scolastica recentemente istituita dal governo regionale. In tutti i casi i contributi sono esclusivamente mirati alla concessione di contributi per la messa a norma antincendio degli edifici scolastici. I soldi saranno invece stanziati dall’assessorato regionale dell’Istruzione della Formazione professionale che ha per l’appunto emesso l’avviso pubblico per la nuova programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020, in attuazione di un decreto legislativo del 2012 convertito in legge l’anno dopo, relativo alle misure in materia di istruzione, università e ricerca. Sono ammessi nello specifico a contributo i progetti di fattibilità tecnica ed economica e i documenti di fattibilità delle alternative progettuali, approvati dall’ente locale proponente, che prevedano piccoli interventi esclusivamente per opere di adeguamento antincendio finalizzate all’ottenimento della relativa certificazione con contributo massimo assegnabile pari a 50 mila euro per gli edifici del primo ciclo di istruzione. In totale il Comune ha chiesto per gli 8 immobili da adeguare 337 mila euro. Recentemente si è consumato uno scontro in consiglio comunale con il capogruppo del Pd Giacomo Sucameli ad evidenziare una serie di carenze attorno agli istituti scolastici di competenza comunale, quindi materne, elementari e medie. Dito puntato anzitutto sulla palestra della scuola “Navarra”, chiusa oramai senza soluzione di continuità da 2 anni nonostante ci siano stati in passato degli investimenti fatti. Ci sarebbero qui dei problemi legati all’agibilità agli spogliatoi e questo ha indotto il municipio, per ragioni di sicurezza, a non rendere fruibile l’immobile. Scarsa attenzione alle scuole che, sempre secondo Sucameli, sarebbe stata riscontrata anche per la presunta assenza di progetti riguardanti il Pon 2014-2020.