Alcamo: acqua e fogne, interventi d’urgenza

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ALCAMO (TP) – Attivate le procedure di somma urgenza per intervenire sulle condotte idriche e fognarie del territorio alcamese. A intraprendere questo percorso il Comune che ha dovuto impegnare le prime 24 mila euro per rattoppare falle qua e là nelle reti del sottosuolo della città. E’ cominciato così il lavoro d’urgenza che già era stato programmato dall’amministrazione comunale che nelle scorse settimane ha scavato nelle pieghe del suo asfittico bilancio racimolando in tutto 125 mila euro per garantire la manutenzione della rete idrica e fognaria. Questa prima tranche di fondi impegnati è stata affidata alla ditta An Costruzioni srl di Alcamo ma l’impressione è che i soldi trovati in bilancio siano davvero troppo pochi. Considerati i precedenti, e soprattutto la condizione obsoleta delle condotte, questi125 mila euro, che con l’impegno di questa prima tranche sono scalati adesso a 100 mila, appaiono davvero pochi per fronteggiare le continue emergenze. Soprattutto perché si sta andando incontro alla stagione delle piogge e, come accade ogni anno, si verificano frane nella zona soprattutto di contrada Cannizzaro che finiscono per danneggiare la rete e interrompere quindi l’erogazione idrica. “Il progetto – dichiara l’assessore ai Servizi manutentivi, Gino Paglino – ha due obiettivi principali: mantenere l’efficienza della rete idrica comunale con interventi costanti di manutenzione, in modo tale da assicurare il normale approvvigionamento idrico alla Città, ed evitare il rischio di inquinamento e contaminazione delle acque destinate al consumo della cittadinanza. Nel contempo però si vuole anche mantenere la funzionalità della rete fognante comunale attraverso tutti quegli interventi manutentivi utili ad assicurare il normale deflusso degli scarichi fognari alle civili abitazioni, eliminando così elementi pregiudizievoli per la salute pubblica”. Il progetto è stato redatto dai tecnici comunali del Settore Servizi tecnici e manutentivi: le 125 mila euro sono state recuperate attingendo dal capitolo di bilancio dedicato alla “spesa per finanziamento opere di urbanizzazioni primarie e secondarie interventi di risanamento urbano ed ambientale aree abusive”. Il problema reale resta invece sempre quello per la città: la carenza di una rete di distribuzione vecchia ed obsoleta, oltre che logisticamente inadeguata. Infatti oltre la metà del suo fabbisogno idrico Alcamo lo soddisfa attraverso l’approvvigionamento dalla sorgente di contrada Cannizzaro da dove arrivano all’incirca una cinquantina di litri di acqua al secondo. Si tratta di una sorgente distante e quindi è stato necessario realizzare una rete di appresamento lunga decine di chilometri con la conseguenza quasi fisiologica di rotture che si ripetono ciclicamente. Il Comune sta lavorando da tempo ad un’alternativa.