Dietro l’angolo oramai l’avvio dei lavori alla rete di Cannizzaro. Le rassicurazioni sono arrivate ieri sera in consiglio comunale dall’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Russo, incalzato dalle forze di opposizione per via degli atavici problemi di carenza idrica che soffre la città. Dito puntato proprio sull’amministrazione comunale accusata, insieme agli uffici, di avere perso troppo tempo sino ad oggi nel portare avanti l’iter che riguarda i lavori di efficientamento del sistema idrico di Cannizzaro che porterebbe in città una dotazione di 50-60 litri di acqua al secondo, per un investimento da quasi 2 milioni di euro. Iter che si è arenato a causa della nomina del direttore dei lavori, problema che proprio oggi dovrebbe sbloccarsi con l’assegnazione ad un professionista esterno del ruolo della direzione. Per l’assessore Russo questo è praticamente l’ultimo ostacolo.

E’ stato sviscerato il problema complessivo della cronica carenza di acqua in città. Molti quartieri, non solo periferici ma anche in parte del centro storico, fanno segnare problemi di approvvigionamento nonostante la riduzione del turno di erogazione da 5 a 4 giorni. Essenzialmente il problema resta sempre quello e cioè che Alcamo dovrebbe avere una dotazione di 160 litri al secondo, sulla base del fabbisogno stabilito dalla Regione, ma oggi ne dispone soltanto di 100. Secondo l’opposizione, però, a questo si aggiungono anche problemi quotidiani di gestione legati alla manutenzione e non solo.

Da considerare che per la prima volta in assoluto il consiglio comunale in questa legislatura si è aperto in secondo appello: infatti al primo non si è raggiunto il numero legale con diverse defezioni all’interno della maggioranza e con l’opposizione che si è rifiutata di entrare in aula in segno di protesta nei confronti dei loro colleghi d’aula. Protesta che nasce dalla polemica, oramai famosa, sulle parole del capogruppo di maggioranza del Movimento 5 Stelle Laura Barone che al culmine di un’accesa discussione in aula, in occasione di una seduta dello scorso fine marzo, sostenne rivolgendosi alla minoranza: “Potremmo evitare di darvi la parola”. La stessa Barone è intervenuta chiarendo la propria posizione e quelle parole, ritenute dalla stessa eccessive a causa della stanchezza. Scuse accettate dall’opposizione anche se in molti hanno lamentato che la rappresentante pentastellata non ha mai pronunciato la parola “scusa”. Per il resto consiglio liscio come l’olio con la solita ondata di debiti fuori bilancio approvati. Sotto questo aspetto però i consiglieri hanno chiesto chiarezza agli uffici sui debiti fuori bilancio futuri.

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