Alcamo, abbandono rifiuti: controlli a tappeto, nel 2018 oltre 200 verbali

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Nel 2018 in 200 sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della videosorveglianza ad Alcamo. Beccati in ogni angolo della città, nelle ore più impensabili, a gettare spazzatura per strada. Il pesantissimo bilancio è frutto di un’attività di controllo serrata del comando di Polizia municipale che ha avuto come input l’amministrazione comunale che da tempo è impegnata  in una lotta contro gli sporcaccioni. Lotta che è imperniata soprattutto sulla necessità di migliorare quella media di raccolta differenziata che non riesce a superare il 60-62 per cento mensile. Quantitativo su cui pesano ovviamente gli abbandoni che vanno ad incidere sulla differenziata, la cui quota si abbassa di conseguenza per i tanti abbandoni di sacchetti con rifiuti promiscui che diventano indifferenziata. L’ultimo giro di vite dei caschi bianchi con le loro telecamere mobili è stato in questi giorni nella zona del sottopasso che immette verso la statale 113 che collega Alcamo a Partinico. Qui sono stati beccati decine di automobilisti affiancare con l’auto sul ciglio della strada e abbandonare sacchetti e altro materiale vario, come frigoriferi, mobilia ed elettrodomestici vari in disuso. “Grazie alle nostre telecamere, solo pochi giorni fa, – afferma il sindaco Domenico Surdi – sono stati beccati e multati diversi incivili mentre abbandonavano rifiuti. Nel 2018 sono state fatte complessivamente circa 200 sanzioni: nessun angolo della città può diventare una discarica, anche se ancora non per tutti è chiaro. Continueremo a controllare e se necessario a multare: non può vincere l’inciviltà”. Ad entrare in azione in particolare la speciale squadra del nucleo di polizia ambientale dei caschi bianchi che ha intensificato l’attività di contrasto al fenomeno riguardante le irregolarità nel conferimento dei rifiuti. Sono state condotte svariate verifiche in alcuni siti della periferia e anche centro storico, con annessa ispezione dei sacchetti lasciati agli angoli delle vie in collaborazione con gli operatori della ditta Energetikambiente che svolge il servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura in città. Per l’esattezza sono tre le telecamere dislocate sul territorio che sono state attivate per fronteggiare il fenomeno e restano attive 24 ore su 24. Questi specifici controlli sono frutto anche di un recente vertice in prefettura a Trapani con un input dato proprio dal prefetto Darco Pellos ai 24 Comuni della provincia. Proprio la prefettura ha fatto da cabina di regia con un coordinamento impartito che aveva come unico denominatore un generale controllo del territorio. Da considerare che il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è particolarmente pesante sulla città. Solo nel primo mese di attivazione delle tre telecamere mobili sono state sanzionate una ventina di persone. Per la “furbata” di avere abbandonato il sacchetto sul ciglio della strada oppure in microdiscariche hanno avuto appioppate multe anche sino a 700 euro, o nei casi più gravi anche una denuncia penale oltre che la sanzione amministrativa.