Aggressione a Frazzitta, assolto dipendente comunale. Ex assessore diventa indagato

Non ci fu alcuna aggressione, tantomeno ai danni dell’assessore dell’epoca, Giacomo Frazzita. Il geometra Michele Colomba, dipendente dell’ufficio tecnico del comune di Castellammare del Golfo, difeso dall’avvocato Eligio Scaglione, è stato assolto con formula piena dal giudice di pace Paolo Tesoriere. L’episodio, risalente al mese di giugno del 2018, fece il giro delle testate locali dopo il racconto del sindaco Nicola Rizzo e dello stesso assessore che ha denunciato il dipendente.

Venne anche avviato un procedimento disciplinare ai danni del geometra Colomba. Secondo la ricostruzione dei fatti riportata dai vertici della giunta castellammarese l’impiegato avrebbe avvicinato l’assessore Giacomo Frazzitta, fra l’altro noto avvocato, mentre si trovava all’interno degli uffici del comando di polizia municipale, lo avrebbe preso alle spalle e spintonato sino a farlo cadere a terra.

L’episodio avrebbe anche procurato la rottura degli occhiali da vista indossati dall’assessore. Adesso, però, la sentenza del giudice di pace ha smentito il racconto di Frazzitta contenuto nella denuncia presentata dallo stesso assessore. Nel frattempo, prima delle sentenza, Michele Colomba, adesso assolto con formula piena, è andato al contrattacco e per la medesima baruffa del 27 giugno di tre anni fa ha denunciato per violenza privata in concorso sia lo stesso Giacomo Frazzitta che il comandante della polizia municipale dell’epoca, Castrenze Ganci.

Dalle stesse immagini utilizzate nel processo ai danni di Colomba si si vedrebbero alcuni importanti particolari della vicenda, i momenti in cui verrebbe impedito al geometra del Comune di Castellammare del Golfo di uscire dalla porta dell’ufficio. Nel decreto di citazione diretta a giudizio, il pm Tarondo scrive che Frazzitta e Ganci, in concorso, “con violenza, costringevano il dipendente comunale Colomba Michele a permanere presso gli uffici del Comune di Castellammare del Golfo non permettendogli di allontanarsi dalle immediate adiacenze”. Il dipendente, adesso assolto e divenuto parte offesa nel nuovo procedimento, sarebbe poi crollato a terra colto da un malore.