Rapina in tabaccheria, donna ferisce malvivente. Macchie di sangue potrebbero incastrarlo

Non è bastato il coraggio della titolare, rimasta da sola nella rivendita, (il marito si era allontanato per la pausa pranzo) per evitare al rapinatore, molto probabilmente un nord-africano, di arraffare circa 3.000 euro dalla cassa del tabacchi di Piano Santa Maria, ad Alcamo. La colluttazione fra la donna e il malvivente potrebbe però far risalire all’identità del ladro. La polizia scientifica, infatti, ha rinvenuto tracce di sangue causate, molto verosimilmente, da qualche ferita apertasi durante il ‘corpo a corpo’. Un ulteriore aiuto alle indagini potrebbe essere fornito anche dalle immagini, effettuate dall’alto, che riprendono l’uomo.

Quello di ieri, in pieno giorno (alle 14.30 circa), è il quarto colpo messo a segno, nel giro di un paio di settimane, ai danni di un esercizio commerciale della zona sud-est di Alcamo, sempre in luoghi non molto distanti dalla via Madonna del Riposo. Differenti, però, le modalità, a cominciare dall’orario. nei tre precedenti, infatti, la rapina è stata messa segno all’orario serale di chiusura ed aveva prodotto miseri bottini. Avevano agito in due al negozio di calzature Manno del viale Europa e sempre nello stesso numero al colpo all’Upim dell’indomani, in via Chinnici. La banda si era poi ingrossata fino a quattro nella rapina ai Casalinghi Regina, a pochi metri dalla stessa Upim.

Sempre tale, invece, la presenza di un coltello quale arma per intimidire gli esercenti e costringerli a consegnare il denaro. Difficile capire, allo stato attuale, se il rapinatore di ieri possa essere uno di quelli che hanno messo a segno i precedenti colpi. Di certo è un nord-africano. L’etnia del giovane riporta a quella degli autori delle altre rapine, confermata da alcune immagini delle telecamere della video-sorveglianza e dai racconti delle vittime.

Crescono in città ansia e preoccupazione fra i titolari di esercizi pubblici, una categoria che in questo periodo pandemico sta soffrendo maledettamente un nettissimo calo degli affari. Se a ciò si aggiunge che, a fine giornata o durante l’orario di apertura, i rapinatori alleggeriscono le già misere casse, ecco che la situazione diventa davvero angosciante. Per di più rischiando anche seriamente la propria incolumità fisica.