Ad Alcamo l’opposizione chiede l’azzeramento della giunta

0
483

E’ bagarre in consiglio comunale. Ieri sera in blocco le forze di opposizione hanno chiesto al sindaco Sebastiano Bonventre di azzerare la giunta. Lo ha fatto Gina Caldarella, ed a ruota hanno fatto da sponda Pasquale Raneri e Stefano Milito, i quali essenzialmente hanno preso di mira l’assessore all’Ambiente Massimo Fundarò per la sua assenza di ieri sera in aula. L’amministratore era stato chiamato in causa in diverse interrogazioni per alcune discariche abusive e per l’oramai nota questione dei cordoli posti sul corso VI aprile per delimitare la pista ciclabile. Proprio su quest’ultima vicenda è esplosa l’ennesima polemica per l’intero consiglio comunale a mugugnare per il mancato coinvolgimento nella scelta di apporre questi cordoli considerati antiestetici e definiti anche pericolosi per i pedoni oltre che economicamente poco convenienti. “Questi assessori non ci rappresentano – ha tuonato Milito – e per questo vanno rimossi”. A proposito dei cordoli il malcontento del civico consesso si è materializzato con il voto all’unanimità di una mozione, presentata dal consigliere Alessandro Calvaruso, che impegna l’amministrazione comunale a rimuoverli nel più breve tempo possibile. A questo punto la palla passa al sindaco che dovrà decidere se dare seguito a questa richiesta oppure andare avanti per la sua strada. Ad essere approvata anche un’altra mozione, quella del consigliere Antonio Fundarò, per l’istituzione del marchio di denominazione comunale di origine Alcamo.

 

Per il capogruppo del Pd è necessario questo provvedimento per valorizzare i prodotti tipici e tradizionali del territorio, trattandosi di un innovativo strumento finalizzato a censire quei prodotti artigianali ed agro-alimentari che sono legati alla storia, alle tradizioni e alla cultura del territorio comunale. “La mozione – precisa Fundarò nel corso del suo intervento – nasce con l’intento di rafforzare l’impegno di questa amministrazione comunale nell’azione di promozione dello sviluppo  economico-sociale ed in particolare di quello agricolo ed artigianale nonché di rafforzamento della filiera che va dai produttori locali alle strutture turistiche e commerciali sino al cliente finale dando opportuno risalto alle tipicità locali di Alcamo».