Partinico, cantiere a cielo aperto

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Partinico si trasforma in un grande cantiere a cielo aperto. Da ieri è cominciato un intervento a tappeto nelle principali strade del paese: nelle prime 24 ore sono state ripristinate buche stradali nelle vie Kennedy, Scalisi, Micciari e Genova. Analoghi lavori sono in corso, annuncia l’amministrazione comunale, che ha deciso di utilizzare la tecnologia per meglio coordinare i lavori nei vari quartieri. L’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Pantaleo, ha infatti lanciato un appello ai partinicesi chiedendo loro di segnalare la presenza di buche pericolose attraverso il web, oltre che con la canonica segnalazione direttamente al Comune: “Per favorire gli interventi di ripristino – scrive Pantaleo – preghiamo i cittadini di segnalare le buche sul modello apposito nel sito internet del Comune o pubblicando anche su Facebook”. E le segnalazioni effettivamente non sono mancate. In un giorno decine e decine di cittadini hanno messo in evidenza la presenza di pericolose buche: tra queste nelle vie Santa Caterina, Vecchia di Borgetto, Calandrino, Benevento, Mulini, Giorgione, Timpa, Gallina, Nullo e in viale Calandrino. La situazione è comunque abbastanza problematica per quanto concerne la viabilità. Lo ha confermato nella sua relazione anche il responsabile del Settore Manutenzione del Comune, Gino Viola, che ha fatto una sorta di ricognizione di tutto il territorio. Nella mappatura, secondo quanto certificato dal tecnico comunale, sarebbero centinaia le buche da ripianare con dell’asfalto nuovo presentando un conto approssimativo di circa 150 mila euro per rattoppare le situazioni di maggiore emergenza. Tanti i commenti positivi per l’avvio di questi cantieri e non sono mancate neanche le proverbiali polemiche.

 

L’accusa principale lanciata alla giunta è quella di avere ripreso questi lavori soltanto adesso, ad appena un mese e mezzo dalle elezioni amministrative per fini elettorali. Su questo punto l’assessore ha puntualizzato: “A causa del maltempo – scrive – per due mesi è stato chiuso l’impianto. Speriamo che per qualche giorno il tempo ci dia tregua”. Non poche le polemiche che in questi mesi si sono scatenate in consiglio comunale con l’opposizione che più volte ha lanciato l’allarme sul precario stato dell’asfalto delle strade cittadine. Questione sollevata per ragioni principalmente di sicurezza e di conseguenza anche economiche. Tantissime le cause intentate contro il Comune da pedoni e automobilisti che hanno fatto ricorso al tribunale per richieste di risarcimento danni fisici e materiali causati proprio dalle buche nelle strade. E il Comune rischia di essere subissato da nuovi debiti fuori bilancio.