Uffici ‘bollenti’, ad Alcamo chiuso 4° piano del palazzo di vetro. A Trapani protesta polizia penitenziaria

Gli uffici comunali del quarto piano del palazzo di vetro, quelli del lato sud che si affaccia sul Monte Bonifato e che sono contraddistinti da vastissime vetrate, sono stati momentaneamente chiusi in attesa che venga riparato l’impianto di climatizzazione o che si abbassino le temperature esterne. La decisione è stata assunta dal dirigente della polizia municipale, Ignazio Bacile, dopo che il barometro aveva segnato diverse punte oltre i 40 grazie e una media giornaliera di 35.

Gli uffici, comunque, continuano ad operare e, in quattro e quattr’otto, sono stati allocati fra piano terra e primo piano. Una situazione divenuta insostenibile dopo che per diversi anni, almeno dal 2017, gli impianti di climatizzazione degli uffici del comune di Alcamo non hanno mai funzionato pienamente né nell’erogazione di refrigerio in estate e nemmeno di calore in inverno.

L’avviso di chiusura del palazzo di vetro, dal 26 al 28 giugno, rilanciato su facebook, è divenuto virale tant’è che vi ha fatto riferimento la polizia penitenziaria per una situazione analoga. “veniamo a sapere che uffici comunali vengono chiusi perché ci sono i condizionatori guasti – scrivono in una nota i vertici della UILPA, guidati in Sicilia da Gioacchino Veneziano –  la Polizia Penitenziaria che opera nelle carceri di Trapani lavora con 50 gradi di calura”. Veneziano e Scaduto, quest’ultimo segretario provinciale della Uilpa, hanno quindi scritto al Direttore ed al del DAP e Provveditore per la Sicilia.

“Da anni denunciamo questa situazione – si legge nella nota – ma nessuno, ma proprio nessuno ha mai considerato i lavoratori della Polizia Penitenziaria bisognevoli di attenzione. Purtroppo, – chiosa il segretario Giuseppe Scaduto – pare che per la Polizia Penitenziaria ci siano sempre problemi di budget e questo lascia come al solito gli agenti che lavorano nei reparti detentivi ad operare in condizioni di forte disagio fisico con le calure attuali.”

“Ci fa davvero accapponare la pelle vedere – concludono i sindacalisti della UILPA – che gli uffici del direttore, dei vari ragionieri e del responsabile del materiale siano invece dotati di nuovissimi condizionatori che pompano aria ghiacciata, e poi, proprio loro che hanno in mano la situazione degli acquisti, lascino i Poliziotti morire dal caldo”.