Acqua non potabile a Castellammare, forse vicini alla normalità. Si attende ok dall’Asp

L’acqua a Castellammare del Golfo non è ancora utilizzabile per usi umani. L’ordinanza di divieto emanata il 19 novembre scorso dal sindaco Nicola Rizzo rimane tutt’ora in vigore. La cittadinanza è ancora in attesa di novità sulle condizioni igienico-sanitarie dell’acqua che da dieci giorni è stata dichiarata, con ordinanza comunale, non utilizzabile per scopi potabili su tutto il territorio castellammarese. Circostanza questa emersa a seguito della nota del Dipartimento Ufficio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP. Dai controlli di routine effettuati sulla rete idrica, era stata riscontrata, infatti, la presenza di Escherichiacoli e Coliformi.

Tuttavia, come riferito dal sindaco, Nicola Rizzo sulla pagina social del comune, sono state effettuate altre analisi da parte di un laboratorio privato secondo il quale l’acqua sarebbe tornata nei normali parametri di potabilità consentiti. Allarme rientrato? Non ancora perché, per essere totalmente certi del pericolo scampato, è necessario attendere la comunicazione ufficiale da parte dell’Asp in qualità di ente superiore di controllo che, per primo, ha effettuato le analisi di routine.

Intanto, in paese, nonostante le indicazioni comunali sugli opportuni consigli per gestire il momentaneo problema, si è diffusa, oltre alla preoccupazione, anche l’esigenza di avere notizie certe per poter ritornare a consumare l’acqua in maniera sicura. Qualcuno, comunque, ha continuato e continua ad utilizzare l’acqua comunale nonostante l’ordinanza di divieto. Non si conosce ancora, infatti, se ad essere interessata dalla presenza di batteri sia stata solo l’acqua  prelevata dalla fontanella della scalinata “Donna Franca Florio”, alla “Cala Marina”, oppure tutte le condotte cittadine.

“Le analisi di laboratorio sono state eseguite ieri – ha spiegato questa mattina il primo cittadino Nicola Rizzo ; a breve dovremmo avere notizie da parte dell’Asp. Solo a quel punto, emetterò la revoca dell’ordinanza di divieto e e ne darò immediata comunicazione alla cittadinanza. Mi dispiace – prosegue il sindaco – che sui social alcuni cittadini abbiano messo in discussione la veridicità di quanto accaduto. Un sindaco, in quanto autorità sanitaria, ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini”.