Acqua, Castellammare e zone di Alcamo a secco. Fermo pozzo di Inici

Le condutture sono vecchie, obsolete e molto fragili. E’ la rete idrica dell’EAS, l’ex ente acquedotti siciliani, le cui proprietà e manutenzione dovevano passare d’autorità ai comuni che però si sono opposti al Tar ed hanno vinto il ricorso. Continua ad andare avanti quindi una “farsa alla siciliana” con le tubature che sono di nessuno e che vengono però riparate dagli interventi sostitutivi delle stesse amministrazioni comunali che poi dovrebbero essere rimborsati, chissà da chi e chissà quando. Quindi problemi su problemi, rotture su rotture.

L’ultimo guasto, l’ennesimo nella cittadina del Golfo, ha lasciato quasi a secco le case dei castellammaresi. Una copiosa perdita d’acqua lungo la rete idrica principale ha causato una forte diminuzione della portata. Per consentire le riparazioni il pozzo di Inici è stato fermato per alcuni giorni. Si è quindi verificata la riduzione della fornitura idrica, a tratti anche la sospensione in alcune zone della cittadina marinara.

Il problema riguarda anche le utenze che questi stessi impianti servono sul territorio alcamese, in particolar modo contrada Magazzinazzi, Bosco d’Alcamo e Gammara. I tecnici già da ieri si sono messi al lavoro sulla conduttura per risolvere il problema quanto più velocemente possibile. Il comune del Golfo informerà tempestivamente quando l’erogazione idrica tornerà ad essere regolare.

“Purtroppo ci saranno inevitabili disagi  – ha detto il sindaco Nicola Rizzo – poiché l’erogazione idrica al momento è garantita soltanto nelle poche zone servite dal pozzo di Fraginesi”. La fonte principale di approvvigionamento per la cittadina è infatti proprio Inici. il pozzo adesso fermatosi, che garantisce circa 38 litri di acqua al secondo; di questi una decina viene deviata verso Alcamo. Il pozzo di Fraginesi-Costalarga ne fa arrivare invece 16 mentre il piccolo pozzo di Scopello produce circa 4 litri di acqua al secondo.