Accesso abusivo a sistema SDI, utilizzazione di segreti d’ufficio. Rinviato al 23 processo a Papania

Rinviato al 23 marzo, dinanzi al GUP del tribunale di Caltanissetta, l’avvio del processo che vede come imputati l’ex senatore alcamese Nino Papania e un sottufficiale dei carabinieri, Roberto Sabato, all’epoca dei fatti in servizio alla Compagnia di Alcamo. I due sono accusati di accesso abusivo a un sistema informatico, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio. La condotta illecita sarebbe stata predisposta dall’ex parlamentare per cercare di salvarsi, con l’aiuto dell’uomo dell’Arma, dalle inchieste sul voto di scambio in occasione delle elezioni amministrative alcamesi del 2012. Inchieste per le quali Papania venne poi assolto.

Una storia alquanto ingarbugliata e per certi versi da film di spionaggio. Infatti, sempre secondo l’accusa, sarebbe anche stato orchestrato un dossieraggio sulla vita privata del magistrato titolare dell’indagine sul voto di scambio, Rossana Penna, in particolar modo sul marito, l’avvocato Roberto De Mari. Documenti riservati, tra cui esposti e annotazioni di polizia giudiziaria, secondo i pm riguardanti “procedimenti penali ed indagini di specifico interesse del Papania”. L’ex senatore ha invece sempre sostenuto che si trattasse di acquisizione avvenuta alla luce del sole.

Il processo inizierà quindi il 23 marzo e si svolgerà con il rito del dibattimento. Il fascicolo adesso in mano ai pm nisseni ha fatto un giro incredibile, lungo e tortuoso. L’indagine inizialmente venne avviata a Trapani, poi trasferita alla procura distrettuale di Palermo e infine trasferita a Caltanissetta perché l’attività illecita ha avuto come come vittima il marito del magistrato Penna. I due imputati sono difesi dagli avvocati Vito Di Graziano (Papania) e Saro Lauria (Sabato).