L’ex sindaco di Custonaci, Giuseppe Bica, per il tramite del suo difensore avvocato Alessandro Finazzo, ha presentato un ricorso innanzi al Tribunale civile di Palermo per invalidare l’elezione di Nicola Catania, sindaco di Partanna eletto deputato nel collegio della Provincia di Trapani all’ultima consultazione del 25 settembre scorso per l’elezione diretta del presidente della Regione siciliana e dei 70 deputati all’Assemblea regionale siciliana. Nicola Catania, raccolse 6 mila 276 preferenze contro i tremila 324 di Giuseppe Bica, secondo nella lista di Fratelli d’Italia. Secondo Bica, l’onorevole Catania, oggi vice presidente del gruppo parlamentare di FdI, “sarebbe stato ineleggibile per il fatto di essere, al momento della elezione e anche dopo, amministratore e presidente della “Società per la Regolamentazione del Servizio Rifiuti – Trapani Provincia Sud Società Consortile per Azioni”(i cui soci sono 11 Comuni della Provincia di Trapani e la stessa Provincia), coprendo un bacino d’utenza di 200 mila abitanti e in tal modo ledendo la par condicio tra i partecipanti alla competizione elettorale. “Per tale ragione – sostiene l’avvocato Finazzo- Nicola Catania avrebbe dovuto dimettersi prima della competizione elettorale, mentre si è dimesso soltanto dopo essere stato eletto deputato regionale”. La prima udienza di discussione del ricorso elettorale innanzi al Tribunale, presidente Francesco Micela e relatrice Eleonora Bruno, è stata fissata per venerdì 21 aprile con l’intervento del pubblico ministero presso la Procura della repubblica del tribunale di Palermo. Se il Tribunale dovesse accogliere il ricorso, Giuseppe Bica, in quanto primo dei non eletti nello stesso collegio elettorale, prenderebbe il posto del suo collega di partito Nicola Catania






