In provincia di Palermo i forestali si erano rimessi all’opera già da circa una settimana per completare le giornate lavorative. Nel trapanese, invece, gli operatori impegnati nella manutenzione hanno ripreso da questa mattina a lavorare. In tutto per loro ci saranno 47 giornate lavorative ancora da espletare fino al 24 dicembre. Per rimettere in moto i forestali e consentire loro di completare le giornate lavorative previste,il dirigente dell’azienda Foreste trapanese, Giuseppe Giarrizzo, aveva presentato sette progetti al dipartimento regionale al fine di ottenere i finanziamenti comunitari del PO Fesr. In tempi stavolta davvero rapidi, i progetti sono stati approvati e finanziati e i forestali centocinquantunisti, da questa mattina, si sono rimessi all’opera.
Le notizie positive riguardano comunque anche coloro che, ogni anno, svolgono 101 giornate lavorative sempre nel settore manutenzione. E’ invece arrivata oggi la richiesta per i centocinquantunisti del servizio antincendio. Riprenderanno servizio la prossima settimana, venerdì 5 giorno.
Un fronte, quello de forestali, spesso spaccatisi in sindacati e sigle varie che hanno dato vita a forti contrapposizioni. Sit-in, cortei e manifestazioni di proteste, sotto diverse insegne, non sono mai mancate ma quella che forse è mancata è stata sempre l’unità della categoria. Il risultato di oggi, con la ripresa del lavoro per 101isti e 151isti, rappresenta un motivo di soddisfazione per il sindacato della Flai CIGIL, guidato in provincia di Trapani da Giovanni Di Dia e a livello regionale da Tonino Russo, ma anche per le altre sigle confederate, CISL e UIL, che hanno fatto cartello unitario per rimettere all’opera i forestali al fine di far completare le giornate lavorative previste dalle assunzioni. Nel trapanese, ad onor del vero, si è fatto più tardi che in altre province.






