Tira un sospiro di sollievo la città di Alcamo. L’Arpa, l’agenzia regionale protezione ambiente, ha diramato le analisi sui terreni effettuate in seguito al devastante incendio alla ditta D’Angelo di stoccaggio rifiuti pericolosi e non di contrada Citrolo e non sono stati rilevati dati fuori norma: “I risultati ottenuti risultano inferiori ai limiti previsti dal Decreto legislativo 152/06 sia per siti ad uso verde pubblico e residenziale che per siti industriali” è la conclusione a cui arriva la relazione dell’Arpa. I campionamenti del suolo sono stati effettuati nella vicina frazione di Fulgatore, e ad Alcamo nelle località Faranna, via per Pietra Longa e nei pressi del Castello di Calatubo. “Prendiamo atto – afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Alcamo, Roberto Russo – che i risultati analitici riportati nella nota appena pubblicata dall’Arpa sono inferiori ai limiti previsti e assolutamente simili ai valori ottenuti in una località non interessata dalla nube sprigionatasi a seguito dell’incendio”. L’Arpa ha già preannunciato che procederà con ulteriori indagini: “Sarà cura di questa amministrazione seguire con la massima attenzione le ulteriori indagini che l’Arpa intende portare avanti, – aggiunge il sindaco Domenico Surdi – al fine di continuare un monitoraggio dei principali parametri ambientali del nostro territorio, sollecitando anche gli altri enti per le rispettive competenze, a tutela della salute pubblica nonché della nostra economia agricola”. In particolare ad essere monitorati sui terreni i valori relativi ai furani e alle diossine, molecole altamente inquinanti che si sprigionano dalla combustione di determinati materiali. Secondo quanto riporta la relazione dell’Arpa in entrambi i campioni, prendendo a riferimento il valore guida previsto nel documento “Air quality guidelines for europe” del Who Regional Office for Europe per le aree urbane il valore di tossicità equivalente rilevato è risultato notevolmente inferiore al limite. Si chiude così il quadro relativo ai campionamenti effettuati dall’Arpa connessi all’incendio accaduto il 31 luglio scorso all’azienda di stoccaggio rifiuti differenziati, su cui oltretutto c’è ancora in corso un’indagine della procura di Trapani al momento a carico di ignoti per disastro ambientale. Già pochi giorni dopo l’incendio vennero pubblicati i dati relativi alla qualità dell’aria ed anche in quel caso i campionamenti furono negativi.

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