Che fosse il gesto isolato di qualche individuo i carabinieri di Alcamo, la cui compagnia è comandata dal capitano Giulio Pisani che ha diretto le indagini,  lo avevano subito capito. Ma chiaramente l’episodio non veniva affatto sottovalutato perché quell’incendio era diretto contro un’Istituzione. In questo caso il Comune di Alcamo dove sabato mattina alle 7,30 circa un individuo ha appiccato il fuoco al portone del municipio. Tanta solidarietà al sindaco perché anche se è stato scoperto l’autore, molto noto alle Forze dell’ordine, resta la gravità del gesto. Nei confronti di Andrea Del Giudice, 33 anni, padre di due figli è scattata la denuncia a piede libero. L’uomo ha numerosi precedenti penali. L’uomo è stato individuato grazie alla professionalità dei carabinieri della Compagnia di Alcamo, che esaminando fotogramma per fotogramma hanno riconosciuto il piromane, che messo di fronte a prove inconfutabili non ha potuto fare altro che confessare. Già nel recente passato i carabinieri della locale stazione, comandati dall’allora tenete oggi capitano Danilo Ferella incollando fotogramma su fotogramma individuarono una donna che investì una persona, morta sul colpo, e poi si diede alla fuga. Sempre con questo metodo sono stati scopertidai carabinieri, allora comandati da Savino Capodivento,  rapinatori di un’anziana  e un romeno che nelle serate di sabato era diventato un incubo per molte ragazze, che frequentavano i luoghi della movida, e che lui tentava, a volte riuscendovi, di palpeggiare. Andrea Del Giudice è stato denunciato per danneggiamento e incendio doloso, E per fortuna questo grave episodio non andrà ad arricchire la casistica dei misteri di Alcamo. Grazie alla videosorveglianza privata, quella pubblica non funziona in piazza Ciullo, i militari dell’Arma sono riusciti a fare l’identikit di un individuo, che conoscono molto bene per i suo precedenti. L’uomo avrebbe agito per vendetta a causa delle difficoltà di avere qualche contributo del Comune e si sarebbe giustificato dicendo di essere disperato, senza lavoro e con tre bocche da sfamare. Già dal primo momento i carabinieri avevano escluso piste mafiose o altro a causa della modalità dell’incendio e dell’orario in cui è stato appiccato. Tesi formulata già a caldo dai carabinieri,  che si è rivelata esatta. La scoperta dell’autore fa tirare un sospiro di sollievo agli alcamesi.  Poche probabilmente le persone alle 7,30 di sabato in piazza Ciullo, Ma è mai possibile che ha vinto l’omertà poiché nessuno a visto niente? I carabinieri stanno cercando di individuare eventuali testimoni, che rischiano la denuncia per favoreggiamento personale. Intano l’amministrazione comunale sta cercando i fondi per rimettere a nuovo il portone del municipio.

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