Arresti domiciliari con braccialetto elettronico ad un pregiudicato alcamese di 57 anni che era stato denunciato per violenze nei confronti della ex compagna. Si tratta dell’aggravamento della pena che è seguita alla denuncia. A stabilirlo è stato il gip del tribunale di Trapani a seguito dell’approfondimento delle indagini. Ad eseguire il nuovo provvedimento sono stati i poliziotti del commissariato di Alcamo. L’uomo è indiziato di gravi maltrattamenti ai danni della ex compagna. Si sarebbe reso responsabile di numerose condotte di violenza fisica, psicologica e sessuale nei confronti della donna. Episodi da generare nella vittima una condizione di forte paura e soggezione, protrattasi nel tempo fino a quando la donna, con coraggio, ha deciso di rivolgersi alla Polizia, interrompendo così la spirale di violenze subite. Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polizia di Stato di Alcamo aveva dato esecuzione a una misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti dell’alcamese, ora finito ai domiciliari. L’attività investigativa è stata portata avanti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alcamo. La misura prevedeva anche l’obbligo per l’uomo di mantenere una distanza stabilita dalla vittima e dai luoghi da lei abitualmente frequentati, nonché il divieto di qualsiasi forma di contatto, diretto o indiretto. La misura di mantenere una distanza spesso si è rivelata inutile perché quando una persona vuole fare male ad un’altra non bada certo a contare i metri.
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