Videosorveglianza da 350 mila Euro

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    di Antonio Pignatiello

     

    Il Comune di Alcamo ha affidato alla ditta Grasso Forniture srl, tramite un progetto previsto con il finanziamento Pon Sicurezza, l’appalto da 350 mila euro, per la collocazione in diversi punti del territorio alcamese di circa venti telecamere per contrastare fenomeni di illegalità. “Con questi strumenti – ha dichiarato l’assessore comunale ai lavori pubblici Gianluca Abbinanti – si potrà potenziare l’attività di contrasto ai fenomeni di illegalità, monitorando i punti sensibili del tessuto urbano”.

    Non si riesce a comprendere in una grave crisi economica come quela attuale dove i tagli sono ovunque il motivo di questo affidamento per 350 mila euro per telecamere che devono guardare le persone cosa fanno. Poi quando ci sono atti di vandalismo o di criminalità queste immagini in passato non sono a quanto pare mai servite per individuare i responsabili. Ci si chiede dunque a che pro il Comune di Alcamo spende 350 mila euro per le telecamere pubbliche. Non si sa nulla, almeno ufficialmente, dei responsabili di vari atti di vandalismo e di criminalità a meno che non siano le stesse forze dell’ordine durante le indagini autorizzate dalla magistratura ad effettuare le immagini e riprese televisive per renderle poi eventualmente pubbliche agli organi stampa a fine indagini.

    Resta poi il problema della privacy. Un cittadino che cammina normalmente e liberamente per la città per motivi suoi può essere ripreso da telecamere? Chi visiona poi le telecamere, chi si appropria della vita privata dei cittadini? Quale archivio esiste e se esiste delle immagini, chi controlla le immagini su persone, minori e cittadini di qualsiasi genere che non commettono attività criminali e di vandalismo verso cose, persone e monumenti? Resta molto dubbioso il fatto che nessuno in consiglio comunale e nemmeno alcuna autorità o associazione dei diritti dei cittadini abbia sollevato il problema. Molto probabilmente è un silenzio che non fa bene ne alla vita dei cittadini ne alla vivibilità e qualità della vita. E’ un controllo di videorveglianza per prevenire criminalità o di controllo sui cittadini? perchè una persona qualsiasi può visionare dove va e cosa fa una persona libera?