Un marsalese e un alcamese tecnici alla SPAL. Per loro, aria d’alta classifica

Il calcio, a Ferrara, parla il siciliano delle nostre zone. Il glorioso club calcistico della Spal, fondato nel 1907 e poi con due recenti rifondazioni, 2005 e 2012, vede infatti ai vertici tecnici il marsalese Pasquale Marino, 58 anni, che guida la squadra in serie B, e l’alcamese Giuseppe Scurto, trentasettenne, che l’allenatore della Primavera. I biancoazzurri attualmente occupano il quinto posto in serie B. La squadra, guidata dal marsalese, ex tecnico in serie A di Udinese e Parma, ha un po’ rallentato nelle ultime 5 giornate di campionato con ben 4 pareggi e una sconfitta.

L’undici di Pasquale Marino ha 36 punti, a tre lunghezze dalla seconda piazza, e sabato in casa ha fatto 1 a 1 con la capolista Empoli che, guarda caso, aveva in panchina Roberto Pirrello, calciatore alcamese. Alcamese doc è anche Giuseppe Scurto, al suo primo anno alla guida della Primavera della Spal che partecipa al massimo campionato di categoria assieme a tutte le big del calcio italiano. Scurto, ex calciatore di Sampdoria, Chievo, Roma, Treviso e Triestina, da quando allena ha sempre ottenuto risultati brillantissimi. Con il Palermo ha dapprima ottenuto tre qualificazioni consecutive alle final-eight nazionali under 17. Poi con la primavera rosanero con la conquista della SuperCoppa e la vittoria netta del campionato 2 ottenendo la promozione e pure la finalissima di Coppa Italia.

Torneo di vertice poi anche al Trapani con una società che già era in crisi e con una squadra messa insieme all’ultimo minuto. Quindi l’attuale stagione alla SPAL. I giovani ferraresi, sotto la guida del tecnico alcamese, sono secondi in classifica al fianco della Juventus e a quattro punti dalla capolista Roma. Del tecnico alcamese si dice un gran bene, qualche anno fa venne anche ipotizzato il suo passaggio alla primavera della Juventus ma lui preferì rimanere nella sua Sicilia. Adesso la sua prima esperienza da allenatore lontano da Alcamo, nello staff tecnico della Spal, dove viene tenuto in grandissima considerazione e dove si confronta spesso con Pasquale Marino, magari parlando in dialetto siciliano. Chissà che Scurto, come già fatto da calciatore, non posso arrivare in Champions League. I presupposti ci sono tutti, assieme a serietà e caparbietà.