Ufficio Centrale Elettorale, ad Alcamo 4 seggi all’UDC e uno soltanto alla Lega

L’UDC dell’onorevole Mimmo Turano, partito più votato alle recenti elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, avrà quattro rappresentanti nel parlamentino cittadino. La prima proiezione della segreteria generale del comune di Alcamo era quindi corretta: 4 consiglieri comunali per l’UDC e uno soltanto per la Lega. Ritorna quindi a festeggiare Caterina Maltese, quarta tra i più votati nello scudo crociato, mentre Michela Giusto, seconda nella lista della Lega, dovrà rinviare i sogni di gloria.

Questo il risultato del lavoro dell’Ufficio Centrale Elettorale, presieduto dal magistrato Monica Stocco, che ha controllato i verbali di tutti i seggi elettorali (41 + 1) effettuando dapprima le somme e poi la ripartizione dei seggi nel verbale finale. Alla luce dei risultati, che potranno comunque essere soggetti di ricorsi da parte delle liste e dei singoli candidati, il gruppo Cassarà perde un seggio a vantaggio della coalizione Bosco.

Questa quindi la geografia del nuovo consiglio comunale di Alcamo che si insedierà la prossima settimana: 9 con Surdi, 7 con Cassarà, 7 con Bosco e uno della lista per Fundarò. Nel dettaglio saranno a sostegno del riconfermato sindaco gli uscenti Barone, Camarda, Ferro, Lombardo e Mancuso oltre ai nuovi Miriam Avila, Cristina Cammarata, Isidoro Stellino e Cenzio Fascella. Faranno invece gruppo con Cassarà (in consiglio come miglior perdente nella corsa a sindaco) Ignazio Caldarella e Denise Di giovanni (Forza Italia), l’uscente Giovanni Calandrino e Alberto Donato (MNA), Francesco Ferrarella (Lega), Baldo Grillo (civica Alba).

Sette seggi anche per liste che hanno sostenuto Giusy Bosco: l’uscente Cracchiolo (PD), Giuseppe Stabile e Annalisa Guggino (CentrAli), l’uscente Messana, Marika Iaci, Vito Cottone e Caterina Maltese (UDC). Quest’ultima conquista quindi quel seggio ballerino che aveva danzato tra UDC e Lega alla luce delle opposte proiezioni fra comune di Alcamo e Regione Siciliana. Un seggio è infine andato a Giuseppe Parrino (FdI).