Tutto bloccato per Ato e rifiuti

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    C’è poco da fare. la regione emana leggi in contrasto a quanto pare con le leggi dello Stato e come da Costituzione e da legge il Commissario dello Stato impugna tutto e blocca tutto.

    Ora toccaad Ato e rifiuti con grave rischio dal prossimo primo gennaio di mandare in tilt raccolta dei rifiuti in Sicilia e lavoratori oltre a banche e debiti da saldare, aziende e strutture. Ma la responsabilità non è certo del Commissario dello Stato che non fa che impugnare le leggi perchè in contrasto con quelle dello Stato e della costituzione.

     

    La Regione non potrà coprire nè garantire la montagna di debiti degli Ato rifiuti. Nè i vecchi enti che curano la raccolta potranno continuare a gestire il servizio oltre il 31 dicembre: entro quella data dunque le nuove società dovranno nascere, altrimenti non ci sarà nessuno giuridicamente in grado di coordinare la pulizia delle città. Stop pure al trasferimento automatico di 11 mila lavoratori dai vecchi Ato alle nuove strutture: stabilizzazione di massa che viola il principio dell’accesso per concorso nel settore pubblico.

    La legge approvata in tutta fretta dall’Ars nelle ore in cui Lombardo annunciava le dimissioni è stata impugnata ieri dal Commissario dello Stato, Carmelo Aronica. La norma più attesa dal sistema imprenditoriale era quella che avrebbe permesso alla Regione, tramite l’Irfis, di garantire i crediti che le aziende vantano dagli Ato: oltre un miliardo. Le imprese avrebbero anche potuto ricorrere ad anticipazioni bancarie i cui interessi sarebbero stati a carico della Regione. È la norma che aveva consentito di evitare l’emergenza già in questi giorni perchè le aziende aderenti a Confindustria avevano annunciato la serrata se la Regione non avesse pagato i debiti accumulati dai vecchi Ato. Ma per il Commissario dello Stato quella norma permette di «rilasciare garanzie fidejussorie senza specificazione alcuna sulla natura e i limiti delle stesse».

     

    Dopo le stabilizzazioni promesse ai precari bloccati dal Commissario eprchè nel pubblico, per legge, si accede per concorso, ora anche la questione rifiuti. la regione insomma è al capolinea nel vero senso della parola sia economicamente che autonomisticamente.

     

    AP