Oltre quattro milioni di euro movimentati e più di cinquecento vittime in tutta Italia, alcune delle quali residenti nella provincia di Palermo. È il bilancio dell’operazione “Golden Tree” della Guardia di Finanza di Ancona, che ha scoperto una banca abusiva basata su uno schema Ponzi. Secondo gli investigatori, il sodalizio avrebbe creato un istituto bancario parallelo e privo di autorizzazioni, con ramificazioni anche all’estero. La falsa banca proponeva investimenti ad alto rendimento, presentati come cashback, per eludere i controlli. Determinante il rapporto di fiducia con le vittime, di età compresa tra i 20 e gli 85 anni, molte delle quali avrebbero investito risparmi, pensioni o denaro preso in prestito. Il sistema si sarebbe diffuso tramite passaparola e social network, trasformando gli stessi investitori in promotori. Quando le richieste di rimborso hanno superato i nuovi versamenti, il meccanismo si è bloccato.





