Trapani Vicenda Airgest-Birgi,  il sindaco: “assordante silenzio”

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“Sono disgustato dal totale disinteresse della locale classe politica e dei vertici regionali, molto attenti e solleciti a tutelare i loro interessi personali ed elettorali, ma quanto mai distratti e insensibili a sostenere un impegno necessario e ormai indifferibile per il nostro territorio. Così tuona il sindaco di Trapani Vito Damiano a proposito della difficile situazione che affligge l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi. Il rischio infatti, è quello di dire addio alla compagnia Aerea Ryanair che ha fatto le fortuna dello scalo, cresciuto nel tempo in maniera esponenziale fino a superare il milione e mezzo di traffico passeggeri all’anno. Nel maggio scorso, il presidente di Airgest Franco Giudice, con estrema chiarezza, aveva annunciato ai sindaci dei Comuni del trapanese che la società aeroportuale non avrebbe più potuto corrispondere la propria quota annuale per il marketing, circa 3,5 milioni di euro. Quota che, insieme a quelle garantite dai Comuni -altri 2 milioni di euro all’anno su un accordo di base triennale in scadenza la prossima primavera- ha permesso di trattenere la compagnia irlandese che ha continuato a garantire collegamenti nazionali e internazionali con le sue tariffe low-cost. E nonostante ciò, commenta il primo cittadino di Trapani “nulla sembra profilarsi nell’immediato futuro, se non un concreto e reale disimpegno della compagnia irlandese sull’aeroporto di Trapani-Birgi sin dalla fine del corrente anno, seppur essa vi abbia forti e assestati interessi”. La convocazione urgente di un tavolo di confronto e di concertazione, già richiesto nell’aprile scorso al Presidente della Regione, non ha avuto alcun riscontro. Ora Damiano torna alla carica e chiede nuovamente un incontro con la Regione Siciliana, azionista di maggioranza di Airgest, e, per essa, il suo Presidente, per conoscere, si legge in una nota “come intenda tutelare gli enormi interessi socio-economici di un’intera area, la Sicilia occidentale, che se privata dell’attuale funzionalità del suo aeroporto, che ricordo, d’interesse nazionale, potrebbe andare incontro a conseguenze inimmaginabili e difficilmente giustificabili nei confronti dell’intera collettività”. “Il disinteresse della Regione – si sottolinea – ma anche di chi istituzionalmente dovrebbe tutelare e garantire gli interessi del territorio, nei confronti dello scalo trapanese è di tutta evidenza come dimostrato dall’assordante silenzio che circonda la vicenda”. “Tutto ciò – si evidenzia inoltre – potrebbe vanificare anche gli sforzi che erano stati fatti dal Sindaco di Trapani e dallo stesso Presidente di Airgest quando nel luglio scorso al Ministero dei Trasporti sostennero l’opportunità per lo scalo trapanese di beneficiare di parte del finanziamento di 20 milioni di euro per assicurare la cosiddetta ‘continuità territoriale’, aprendo a nuove rotte con Napoli e Brindisi nonché migliorando e intensificando quelle con Milano e Roma”.