Trapani, tutti contro le carrozze

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Fioccano, per il momento a suon di e-mail, le proteste contro la possibilità che a Trapani venga istituito il servizio di trasporto tramite le caratteristiche carrozzelle trainate da cavalli.

Tantissimi i messaggi, provenienti da ogni parte di Italia – Milano, Roma, Cagliari, Bologna, Asti Alessandra, Mantova, Trento, persino la LAV di Salerno – da parte di gente indignata dalla proposta del primo cittadino di Trapani, risalente al 5 maggio scorso, di istituire nel territorio comunale un regolamento per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea, esercitate a mezzo di motocarrozzette e da “veicoli a trazione animale”. Ossia – in poche parole – carrozze, trainate dai cavalli, che dovrebbero trasportare i turisti in giro per la città.

Il primo duro commento di Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale di “Animalisti Italiani Onlus” fu “La proposta del primo cittadino è certamente originata da una mentalità alquanto arretrata e chiusa, frutto di totale insensibilità ed indifferenza ovvero incapacità di esprimersi e di rapportarsi in termini di pietà, di mitezza e di attenzione verso il mondo animale, pratiche decisamente estranee al costume civile, suscettibili anzi di promuovere pericolose involuzioni, abituando l’uomo all’indifferenza per la pietà verso esseri viventi indifesi”.

Ora, specialmente negli ultimi giorni, questa mobilitazione generale per manifestare il dissenso contro l’iniziativa, con questa nota: “Sono venuto a conoscenza della possibilità che venga istituito il servizio di trasporto a trazione ippica nella città di Trapani. Con la presente intendo manifestare il mio più profondo dissenso per tale iniziativa, spero che anche la pubblica amministrazione trapanese arrivi a comprendere che traffico, rumore, smog, caldo asfissiante, sarebbero una vera e propria tortura per i cavalli! Per non parlare del rischio di incidenti al quale li si esporrebbe, data la natura delle strade trapanesi e il tipo di traffico. Sicuramente Trapani non ha bisogno di carrozze per facilitare il turismo e lo spostamento delle persone all’interno della città, inoltre ci sono moltissimi altri mezzi di trasporto che non comportano lo sfruttamento e la sofferenza degli animali, per la cui gestione il Comune non dovrebbe affrontare spese aggiuntive onerose come invece sarebbe per le carrozze. Auspico una vostra presa di coscienza e soprattutto che venga bocciata la delibera, nel caso contrario continuerò ad esercitare ogni forma di protesta oltre che di boicottaggio della città di Trapani, invitando miei amici e conoscenti ad unirsi in questa battaglia di civiltà, per l’affermazione dei diritti degli animali nel nostro vivere comune”.