Trapani, inizia la messa in sicurezza della Colombaia

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TRAPANI – Iniziati i lavori di messa in sicurezza della Colombaia di Trapani. Comincia così l’iter che porterà alla salvaguardia quantomeno di ciò che è rimasto in piedi della storica struttura, lasciata per decenni all’incuria e al degrado e che in parte è crollata facendo perdere di sé importanti pezzi di storia. Il cantiere si è aperto a seguito dell’accordo stipulato tra la Soprintendenza ai beni culturali di Trapani e le Ditte ATI A. & P. Costruzioni di Alcamo, aggiudicatarie dell’appalto ed a fronte della somma di 600 mila euro messa a disposizione dalla Regione Sicilia. Sul posto ha effettuato un sopralluogo l’associazione “Salviamo la Colombaia”, da anni in lotta proprio per garantire la valorizzazione dell’antico maniero. Le notizie che arrivano sono buone: “I lavori – afferma il presidente dell’associazione, Luigi Bruno – sono stati avviati ad un ritmo sostenuto e, a seguito di una nostra visita, per constatare lo stato dell’arte , senza entrare nel merito, abbiamo rilevato che la parte relativa alla pulitura sia dei solai sia delle scale che portano alla torre sia delle pavimentazioni degli atri nonché la collocazione di ponteggi eretti per consentire agli operatori di raggiungere le parti più alte della struttura lasciano ben sperare nella realizzazione, entro brevi termini, di un lavoro ben definito fin dal suo inizio che possa, al più presto, mettere in luce le bellezze della Colombaia e consentirne la fruizione”. Tra l’altro questa prima parte di pulizia ha portato alla luce elementi architettonici che in passato non erano visibili proprio per le cattive condizioni dell’immobile: “Siamo anche rimasti allibiti – rivela Bruno – di fronte ad uno dei segreti della Colombaia: è stato scoperto ed aperto un cunicolo che porta da una delle celle all’armeria che era rimasto nascosto per chissà quanti anni, mentre è stato rilevato un corpo sigillato il quale è privo di aperture di qualsiasi genere e che deve ancora essere indagato affinché si possa conoscere quale poteva essere stata la sua destinazione d’uso ed i suoi contenuti”. Su questi siti se ne parlava da lungo tempo senza avere avuto mai conferma. Ci sarebbe qualcosa d’altro da scoprire, cioè un eventuale “corpo” sotterrano del quale non si trova ancora traccia. Inoltre sono stati individuati un’altra cisterna, in quanto la prima si trova sotto la torre, ed un pozzo: “Chissà quante altre interessanti cose verranno scoperte – aggiunge il presidente – nel corso dell’opera. L’associazione Salviamo la Colombaia è soddisfatta di quanto è stato realizzato fino ad ora e spera, prima della fine dei lavori, di potere contare sull’avvio delle pratiche necessarie per la definitiva ristrutturazione”.