Trapani-Fermati due presunti scafisti

 

Sultan Faisal Mansour
Sultan Faisal Mansour

Due presunti scafisti sono stati posti in stato di fermo, in occasione dell’ultimo sbarco avvenuto a Trapani, dalla sezione criminalità straniera della Squadra Mobile in collaborazione con le Fiamme Gialle. Si tratta di Sultan Faisal Mansour egiziano di 45 anni e Ali Adam Mohamed, somalo di 18 anni. Risultano indagati, in concorso con altri

Ali Adam Mohamed
Ali Adam Mohamed

soggetti, attualmente ancora ignoti, per favoreggiamento aggravato all’immigrazione clandestina. Mercoledì scorso la nave di Medici Senza Frontiere Dignity I aveva trasbordato al molo Ronciglio 435 migranti di varia nazionalità, che erano stati soccorsi in mare due giorni prima in tre distinti occasioni, a bordo di due gommoni ed un natante. I migranti, giunti al porto di Trapani, sono stati sottoposti alle consuete visite mediche e successivamente trasferiti all’hot spot di Milo per le procedure d’identificazione. Qui, sin da subito, gli agenti della Squadra Mobile e i finanzieri hanno iniziato a acquisire informazioni utili all’individuazione dei possibili scafisti. Moltissimi testimoni hanno riferito di essere partiti dalla costa libica, dopo aver pagato, per lo stesso viaggio, centinaia di dinari ciascuno ad intermediari dell’organizzazione. I migranti hanno fornito versioni univoche riguardo alle fasi del viaggio e descrizioni in sostanza sovrapponibili di coloro che avevano condotto l’imbarcazione in legno. L’egiziano è stato individuato come il conducente dalle coste libiche fino al momento del soccorso ed il giovane somalo come colui che collaborava con il primo con il ruolo di motorista ed assistente di rotta. Al termine della complessa attività d’indagine, con il supporto di alcuni mediatori culturali dell’ufficio Immigrazione di Trapani, è stata ricostruita tutta la vicenda. Sequestrati, inoltre, ad uno dei due scafisti, mille dollari americani che, pare, alcuni faccendieri libici abbiano consegnato loro per il servizio prestato.  Sulla scorta di questi elementi e sussistendo un imminente pericolo di fuga, entrambi i fermati sono stati portati alla casa circondariale di Trapani a disposizione dell’autorità giudiziaria.