Trapani-Autismo, collaborazione tra Asp e pediatri per diagnosi precoce

 

Il servizio dipartimentale di Neuropsichiatria infantile dell’ASP di Trapani, diretto da Giovanna Mendolia, ha inviato a tutti i pediatri di libera scelta della provincia di Trapani la M-CHAT informatizzata la lista di controllo modificata per l’autismo nei bambini, insieme ad una lettera esplicativa. Si tratta della versione informatizzata della scheda cartacea M-CHAT (Modified Checklist for Autism in Toddlers) uno strumento scientificamente validato per lo screening di bambini tra i 16 ei 30 mesi di età, che valuta il rischio di disturbi dello spettro autistico. Il pediatra, nel sottoporla ai bambini durante la rilevazione nei periodici controlli della salute o in seguito ad eventuali segnalazioni dei genitori, ha così la risposta immediata al questionario: se la risposta di rischio è positiva può inviarli precocemente allo specialista di neuropsichiatria infantile per una valutazione. È una delle iniziative messe in campo dal “centro autismo e per i disturbi precoci dello sviluppo dello spettro autistico”, l’equipe dedicata all’autismo attivata dall’ASP trapanese nel marzo 2013. Il centro si occupa della valutazione tempestiva, con brevi tempi di attesa, diagnosi e trattamento precoce individuale dei bambini tra zero e tre anni d’età, supporto psico-educativo volto ai genitori come parte integrante del trattamento e, qualora possibile, la presa in carico psicologica della famiglia. L’equipe è coordinata da Pio Martines, neuropsichiatra infantile, referente per l’autismo dell’ASP di Trapani. “Peculiare importanza – spiega Giovanna Mendolia – è l’intervento precoce finalizzato all’uscita dallo spettro autistico del maggior numero possibile di bambini diagnosticati, e l’impegno del nostro centro per questo va verso la sensibilizzazione per il riconoscimento precoce di segni e caratteristiche comportamentali dello spettro, privilegiando il rapporto/incontro con i pediatri, i neonatologi e gli operatori degli asili nido, con incontri finalizzati alla conoscenza e applicabilità degli strumenti di screening”. Il servizio, per uniformare il linguaggio e le procedure cliniche riguardo all’autismo nei vari distretti, da tempo ha attivato un tavolo tecnico provinciale i cui componenti sono operatori dal diverso profilo funzionale delle unità operative di neuropsichiatria, almeno uno per ciascun distretto sanitario. L’equipe collabora anche con le associazioni dei genitori e con i servizi di comunicazione e con le scuole di ogni ordine e grado. “La particolare peculiarità del centro autismo attivo nella nostra ASP – ha commentato il direttore generale Fabrizio De Nicola – è la presa in carico immediata non solo del bambino ma anche della sua famiglia, sia come supporto alla stessa che nel rapporto intensivo del bambino mediato dai genitori, evitando all’utenza un ritardo nell’intervento senza che la famiglia debba rivolgersi necessariamente al circuito dei terapisti privati, anche con costi economici non indifferenti”.