Trapani-Arte, cultura e luoghi delle Spirito: così la diocesi accoglie i turisti

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“Sono lieto di accogliervi a nome di tutta la comunità cristiana”. Inizia così il messaggio – in italiano e in inglese – con cui il vescovo Pietro Maria Fragnelli dà il benvenuto ai turisti che arrivano in questo periodo nel territorio. Una locandina diffusa nelle parrocchie dei centri turistici riporta un qr code che punta al sito internet della Diocesi e in particolare ad una “summer page” con informazioni pensate appositamente per i visitatori. Una pagina da cui scaricare o cercare gli orari delle messe feriali e festive, quelli per visitare le chiese del centro storico aperte e i “Misteri” di Trapani, i riferimenti per conoscere la rete dei musei di arte sacra: il museo di arte sacra della basilica di Alcamo, le mostre temporanee presso il santuario di Custonaci e la chiesa madre di Castellammare del Golfo, il museo diffuso di “Erice la Montagna del Signore”, quello di arte contemporanea “San Rocco” e il museo del santuario di San Vito Lo Capo. Nella pagina anche l’elenco delle chiese giubilari dov’è possibile varcare la “porta santa della Misericordia” e vivere il Giubileo ed anche alcuni possibili itinerari attraverso i quali è possibile conoscere la diocesi, col suo ricco patrimonio di bellezze naturali dove la fede incontra l’arte e la cultura. Cinque gli itinerari proposti: la via dell’unità attraverso le chiese madri della Diocesi con un itinerario che dalla basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo passa dalla chiesa Maria SS. del Soccorso a Castellammare del Golfo, da San Silvestro Papa a Calatafimi, va al Real Duomo di Erice e si conclude alla cattedrale S. Lorenzo di Trapani; la via dei santuari mariani, insigniti della coronazione da parte della Basilica Vaticana: il santuario della Madonna di Trapani, quello della Madonna dei Miracoli ad Alcamo, di Maria Santissima di Custonaci a Custonaci, il santuario della Madonna del Giubino a Calatafimi Segesta, il santuario della Madonna del Soccorso a Castellammare del Golfo. Altri itinerari sono: quello della via sacra ericina, antica via solcata dai pellegrini, la via della Bellezza con due percorsi nella natura lungo le riserve di Monte Cofano e dello Zingaro e, infine, la via della carità: un percorso attraverso comunità e strutture dedicate alla solidarietà che non va in vacanza, come il Centro di Prima Accoglienza di Alcamo che offre un servizio, gestito a turno dalle parrocchie cittadine, di pasti caldi per gli immigrati e i senza fissa dimora. Infine la proposta di visitare i “luoghi dello spirito”, tra i quali tre monasteri alcamesi: quelli delle Clarisse di Santa Chiara in Corso VI Aprile e del Sacro Cuore in corso dei Mille e delle Benedettine della Badia Nuova in via Commendatore Navarra. Diverse le comunità che per andare incontro alle esigenze di turisti e villeggianti hanno spostato nelle ore serali le celebrazioni festive della domenica e quelle prefestive del sabato sera. Tra queste ad Alcamo vi sono le messe del sabato sera alle ore 20 al santuario della Madonna dei Miracoli e della domenica alle ore 20.30 nella chiesa del Rosario e all’aperto; nella cappella Oasi Regina della famiglia di contrada Canalotto, sempre la domenica due celebrazioni serali: una alle 19.30 e la seconda alle ore 21.00.