Tragedia del Carnevale 2020, chiesti 3 rinvii a giudizio. Indagato anche il padre del piccolo

Chiuse le indagini e avanzate le richieste di tre rinvio a giudizio per
omicidio colposo. Le  decisioni sull’eventuale processo saranno assunte il prossimo 19 marzo dal GUP del tribunale di Sciacca. Intanto con le tre richieste la procura della cittadina saccense, con i sostituti Michele Marrone e Roberta Griffo, ha messo alcuni punti fermi nell’inchiesta sulla tragedia che contraddistinse l’ultima edizione del Carnevale di Sciacca, quella del febbraio 2020.  La morte di Salvatore Sclafani, il bimbo di soli 4 anni deceduto durante la prima sfilata, scivolando a terra da un carro allegorico.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda il padre dello stesso piccolo, Francesco Sclafani; il presidente dell’associazione che ha organizzato l’intera manifestazione carnascalesca, Giuseppe Corona e il presidente del gruppo associativo che ha allestito il carro allegorico,
Giuseppe Sclafani. Delle indagini su quella che è stata una vera e propria tragedia si sono occupati i poliziotti del commissariato di Sciacca. La procura per il triste episodio avrebbe rilevato omessi controlli. Per Giuseppe Sclafani per non avere adottato le precauzioni per evitare quel tipo di evento, per Corona perché avrebbe dovuto garantire il servizio di sicurezza durante la sfilata e per il padre della vittima, per imprudenza, per avere collocato il piccolo su un ripiano del carro dal quale poi è caduto.

Secondo la ricostruzione delle indagini il bambino sarebbe stato messo volontariamente sopra il carro, forse per scattare alcune fotografie. Quando il mezzo si è mosso il piccolo ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra sbattendo la testa e rimanendo in parte schiacciato. Un primo disperato tentativo di salvarlo fu effettuato in un vicino punto di soccorso, poi il trasferimento presso il locale ospedale dove purtroppo Salvatore Sclafani morì. Lo storico evento venne immediatamente sospeso per lutto.