Durissimo il commento del movimento SiAmo Alcamo, a firma del Presidente Giacomo Sucameli, in risposta al post social del sindaco Domenico Surdi del 2 settembre, in cui il primo cittadino denunciava un presunto tentativo del centrodestra di sfiduciarlo in consiglio comunale. Surdi, nel suo intervento, definiva “burattini e burattinai” coloro che avrebbero cercato di togliere fiducia alla sua amministrazione, sottolineando al contempo i risultati ottenuti dalla giunta, dalle variazioni di bilancio all’avvio di nuovi progetti per il centro storico e Alcamo Marina. Secondo Sucameli, però, si tratta di un’autocelebrazione fuori luogo. “Leggere la nota del sindaco è surreale — attacca — Ci troviamo di fronte a un primo cittadino che ammette candidamente di non avere mai avuto una maggioranza e che ora, invece di interrogarsi sulle proprie responsabilità, costruisce narrazioni comode per distrarre l’opinione pubblica”.
Il movimento evidenzia come i risultati rivendicati da Surdi siano stati possibili solo grazie al senso di responsabilità del centrodestra, che ha anteposto gli interessi della città alle evidenti incapacità amministrative della giunta. Le variazioni di bilancio approvate all’unanimità, sottolinea Sucameli, non sarebbero state realizzate senza il contributo e il voto del centrodestra. Sotto accusa anche i riferimenti ai cosiddetti “pruriti elettorali”. La conclusione di Sucameli è netta e senza mezzi termini: “Il centrodestra non sarà complice di una gestione amministrativa fallimentare e autoreferenziale. Se oggi si parla di sfiducia, è perché è venuta meno la fiducia politica e personale persino tra chi fino a ieri sosteneva il sindaco.” La lettera si chiude con un sonoro invito alle dimissioni. Un intervento politico che segna un’escalation di tensione che lascia presagire ulteriori sviluppi.





