La pulizia dei torrenti ad Alcamo è tornata al centro dell’attenzione pubblica. Dopo le alluvioni del novembre 2021, che causarono gravi danni e misero in ginocchio intere zone, il tema della manutenzione dei corsi d’acqua si conferma cruciale per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Già nel 2022 l’amministrazione comunale aveva predisposto un progetto di messa in sicurezza con un investimento di 4,5 milioni di euro, grazie al quale si intervenne sull’alveo del torrente Canalotto, rimuovendo detriti e vegetazione che non venivano eliminati da 22 anni.
Ma oggi, a distanza di tre anni, la situazione rischia di diventare nuovamente critica: i residenti segnalano che l’alveo è parzialmente ostruito, con cumuli di detriti e vegetazione incolta che potrebbero ostacolare il deflusso delle acque. Le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano e fotografano una condizione di sostanziale abbandono. “Viviamo con la paura che alle prime piogge autunnali possa ripetersi quanto accaduto nel 2021”, raccontano alcuni residenti della zona di Alcamo Marina, particolarmente esposta al rischio esondazioni.
Nel maggio scorso il Comune ha ottenuto dal Fondo per la Protezione civile un finanziamento da 2 milioni e seicento mila euro, destinato a interventi straordinari di mitigazione del rischio idraulico nella zona di Alcamo Marina e alla messa in sicurezza della foce del torrente Canalotto. Ma al momento, quei fondi non sono ancora nella disponibilità dell’ente e i lavori non sono partiti. Il Piano di Emergenza Comunale, già approvato, individua la presenza di pericolosità idraulica e sottolinea la necessità di azioni di prevenzione e protezione civile. Tuttavia, in attesa che i lavori previsti dal piano di emergenza vedano la luce, cresce la preoccupazione tra i cittadini, che chiedono la rimozione dei detriti da parte del comune e dell’Autorità di Bacino. L’autunno si avvicina e con esso la stagione delle piogge. La paura di rivivere i drammatici eventi del 2021 accompagna le famiglie che abitano nelle aree a rischio.






