‘Tesoro’ grazie alla SOGET. Arrivano in bilancio a Castellammare 3.200.000 euro

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Maggiori introiti per circa tre milioni e 200 mila euro su un bilancio di previsione, per l’anno in corso, di circa venti milioni. Le variazioni di bilancio approvate ieri dal consiglio comunale di Castellammare del Golfo hanno segnato il + 16% nelle entrate: una sorta di record. I maggiori introiti sono scaturiti quasi interamente dal lavoro della Soget, azienda di riscossione tributi, che aveva sottoscritto nel 2020 un accordo con il comune castellammarese. Sono stati quindi recuperati quasi tre milioni 100 mila euro di tributi comunali evasi, 2.226.000 euro di IMU e 870.000 di Tari. Inoltre la tassa di soggiorno che aveva una previsione di 390.000 euro e passata a 500.000. Le casse del comune di Castellammare del Golfo potranno quindi sorridere. Buona parte di questa grossa cifra inserita nelle variazioni di bilancio approvata ieri è comunque finita nel cosiddetto fondo crediti di dubbia esigibilità in quanto ancora, in buona parte, materialmente non incassata.

Sono stati invece rimpinguati i capitoli relativi al sostegno ad attività e società sportive per 30.000 euro e alle spese di notifica notevolmente aumentate per il lavoro di riscossione della Soget. Accesi invece un paio di mutui, uno da 180.000 euro per l’acquisto e l’installazione di tre bagnotti autopulenti, uno in piazza Petrolo e gli altri alla spiaggia Playa dove verranno attivate anche alcune docce che funzioneranno con l’inserimento delle monete. Un altro mutuo più grosso, da quasi mezzo milione, è stato invece acceso con il fondo di rotazione per dare ai tecnici incarichi di progettazione per la mitigazione del rischio idro-geologico. Nessuna somma è stata invece stanziata per l’acquisto e l’installazione dei sistemi di telecontrollo del fiume San Bartolomeo e dell’automazione del ponte provvisorio tramite sensori sotto le arcate e barriere ai due ingressi, lato Castellammare del Golfo e lato Alcamo Marina. L’amministrazione comunale ha risposto ad un’apposita interrogazione presentata dai consiglieri Rizzo, Bonventre, Bongiorno, Di Filippi e Parisi spiegando che non ci sono quei fondi promessi a suo tempo e che, allo stato attuale, non potranno essere stanziati.