Tesè e PD, volano gli stracci per vecchie e nuove ruggini. Accuse durissime e replica secca di Navarra

da sinistra Tesè e Navarra

Accuse pesantissime da parte di Maria Tesè, assessore della giunta castellammarese, al locale partito democratico nel quale, assieme a Giovanni Portuesi, altro consigliere di maggioranza, era tornata a tesserarsi. Ovviamente altrettanto dura la risposta dei democratici guidati da Carlo Navarra che tiene a precisare come sia la Tesè che Portuesi mai abbiano preso parte ad alcuna riunione dopo il loro tesseramento.  Ma andiamo per ordine, Maria Tesè apre la sua lettera di dimissioni parlando di un partito in cui regnano ipocrisia e ambiguità.

“A Castellammare – dice – altro che PD rifondato, si tratta soltanto di una grande famiglia allargata al solo scopo elettorale. Non posso poi non osservare,-  la Tesè punta il dito anche contro i suoi ex amici, – che molti dei componenti del movimento Cambiamenti che mi sostennero nella candidatura a sindaco nel 2013 e che mai avrebbe potuto avere percorsi comuni con il Partito Democratico) oggi invece lo compongono come unica soluzione politica praticabile. Ci sono poi i politici di lungo corso del PD, addirittura i vecchi  saggi, che sono i veri registi di queste  operazioni che portano alla nascita di  un soggetto  politico  dove  la  sola novità è una forte aggregazione da  famiglia allargata”. 

Praticamente un PD, secondo Maria Tesè tesseratasi per i Dem per chissà quale motivo, “a conduzione familiare! Veramente triste intuire che il ‘nuovo’ partito democratico nasca dalla  sapiente regia di un vecchio democristiano (il riferimento è all’ex presidente della Provincia, Mario Barbara ndr). Mi chiedo allora: si finge di non comprendere? Demenza ideologica, forse senile, o convenienza concordata? Questo partito democratico è diventato il luogo delle amnesie di comodo e del trasformismo di tanti”. Le parole di Tesè sono davvero di fuoco e fanno supporre che qualcosa di grave sia accaduto o che siano frutto delle ultime vicende anche extra-politiche che stanno facendo scontrare i fronti avversi. “Regolamenti di conti, vecchi rancori, giustizialismo, veleni, accuse, tentativi di delegittimazione di alcuni componenti tra i quali chi scrive e lo stesso Governo cittadino. Un partito che doveva rinascere e che già a pezzi. Non mi incanta più il gioco degli specchi e gli avvelenati dalla sola brama di poter vincere contro alcuni, – conclude l’assessore di Nicola Rizzo – sono dei perdenti già in partenza. Vecchi schemi settari di un partito niente affatto democratico”.

Ovviamente è arrivato puntuale il contro-comunicato del PD che ha subito emesso un atto di indirizzo con cui si chiede il posizionamento del partito all’opposizione e la fuoriuscita degli iscritti dalla maggioranza anche alla luce dell’accusa arrivata dagli inquirenti al sindaco Nicola Rizzo. “Se l’assessore Maria Tesè, fosse stata presente alle riunioni – scrive il segretario Carlo Navarra –  avrebbe potuto portare a conoscenza di tutto il circolo il proprio punto di vista, anziché affidare le sue posizioni soltanto alla stampa. Se è vero che, per libera scelta, la Tesè si è candidata con il sindaco Rizzo nella Lista Oltre, unitamente ad una maggioranza composta da Diventerà Bellissima e da Forza Italia, non si capisce perché il Partito Democratico avrebbe dovuto far parte dell’attuale coalizione dopo il suo tesseramento. Fra l’altro, quest’ultima richiesta non è mai pervenuta – ha specificato il neo-segretario comunale PD – agli organi di partito. Anche per tale motivo, rispediamo al mittente l’affermazione che parla di “un partito niente affatto democratico”.

Offese gratuite quelle della Tesè, secondo il PD, a tutte le sensibilità interne al partito, dai nuovi tesserati, ai tesserati di lunga permanenza, alle persone mature, parlando addirittura di “demenza ideologica o forse senile, ha perso l’occasione per mettere in mostra la propria signorilità, dimostrando di aver ben acquisito le modalità politiche e di linguaggio tipiche delle destre. Siamo quindi convinti e certi – ha concluso il segretario del PD castellammarese – che all’interno del nuovo percorso intrapreso, queste fosche visioni politiche non possano dare alcun contributo”. E meno male che Maria Tesè, a pià riprese, in passato è stata tesserata per i DEM e che il sindaco in carica, Nicola Rizzo, ha in passato rivestito cariche importanti nel PD anche ad altri livelli. Quasi quasi sembra una cruenta battaglia in quella che era la stessa identica famiglia.