Da terreni destinati a verde pubblico e parcheggi a edificabili e quindi sale notevolmente il prezzo anche perché ad Alcamo mancano aree dove realizzare nuovi appartamenti e ville che si vendono sulla carta. Ieri sera il consiglio comunale di Alcamo ha approvato tre varianti urbanistiche nelle zone codidette “bianche” previste dal Piano regolatore approvato nel 2001. I vincoli previsti dallo strumento urbanistico sono scaduti nel 2008 e quindi è stato possibile approvare le varianti di aree che si trovano nella zona del Viale Italia, Sant’Anna e Bottino. Si tratta di terreni che hanno una estensione da mille e 1.500 metri quadrati. I proprietari per realizzare ville o appartamenti potranno utilizzare la metà dell’area e il resto da destinare a verde pubblico e parcheggi.
Intanto il Comune è impegnato a promuovere un confronto con gli ordini professionali e organizzazioni di categoria per le procedure di approvazione degli atti di pianificazione territoriale generale e dello strumento urbanistico (PRG) che, a breve, dovrebbe iniziare l’iter consiliare di adozione e successiva approvazione. Per quanto riguarda il Prg completato nei scorsi e restituito al Comune dal Genio civile l’esame di documentazioni e integrazioni chieste oltre un anno fa. La novità più importate riguarda la previsione di utilizzare le aree di contrada Fegotto che cadono nel territorio di Alcamo, da destinare agli insediamenti industriali. L’ultimo PRG è stato approvato nel 2001, dalla giunta Ferrara. Ormai si dibatte da quasi veni anni della necessità di avere uno strumento urbanistico alla luce delle cambiate esigenze ma soprattutto per fronteggiare la fame di aree necessarie per costruire nuovi immobili, che si vendono già nella fase di progettazione.






