Terrasini festeggia 50 anni “Città del Mare”

Festeggia in questi giorni i 50 anni. Parliamo di “Città del Mare”, il villaggio turistico realizzato sulla scogliera di Terrasini a poca distanza da quella che poi sarebbe diventata la riserva terrestre di Capo Rama. A realizzarlo fu la Camst di Bologna con una spesa di tre miliardi delle vecchie lire per ospitare oltre 2 mila turisti. Un villaggio turistico, unico in Europa con scivoli che finiscono dritti in mare. La Camst era un braccio della Lega delle Cooperative, cioè Partito comunista. Città del Mare, grazie ai mitici direttori Fabbri e Fulgenzi divenne sede di congressi, eventi importanti, di sagre della cucina, di concorsi fotografici internazionali, uno sponsorizzato dalla Kodak, di riunioni ad altissimi livelli. Famiglie come quelle di Pio La Torre e Colajanni trascorrevano vacanze a Città del Mare da dove sono passati centinaia di personaggi del mondo politico, sportivo, culturale e tanto altro.  Nel 1971 ospitò Mikhail Gorbaciov il leader divenuto poi il capo dell’Unione sovietica. E i russi erano i turisti più numerosi con la richiesta agli impiegati che era sempre la stessa: andare a Corleone per visitare la tomba di don Corleone, che chiaramente non esiste, ma infatuati dal film il Padrino.  E tra i cantanti famosi che si esibirono a Citta del Mare, tra i primi Gianni Morandi.  Di denaro non ne girava. Al suo posto palline colorate di plastica per potere fare acquisti o consumazioni al bar. Città del Mare ebbe anche un importante ruolo per l’occupazione del circondario: Terrasini, Cinisi, Partinico, Alcamo furono buona parte della forza lavoro. Gli impiegati lavoravano sei mesi per gli altri sei andavano in disoccupazione. Negli anni ottanta fu scelta per il congresso nazionale della Cgil e il discorso finale fu tenuto dal segretario Antonio Pizzinato. Rigidi i controlli per gli ingressi agli estranei. Ma tanta la volontà di entrare per rimorchiare con facilità turiste. Città del mare è stata una sorta di isola, un mondo a parte in grado di garantire isolamento e tranquillità e ospitò il giudice Carlo Palermo dopo l’attentato di Pizzolungo. Un villaggio turistico tra i primi in Europa che determinò svolte su come trascorrere una vacanza. 803 camere, tre ristoranti, pizzerie, bar, luoghi per i balli, centro benessere, mini club per i ragazzi, piscina olimpionica, sono alcun numeri di Città del Mare, che negli anni è passata di proprietà.