Tassista abusa di una disabile, arrestato

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    Un’ignobile storia di degrado e silenzio è quella emersa a Trapani nei giorni scorsi.

    Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale, atti osceni in luogo pubblico e spaccio: con queste accuse è stato arrestato in flagranza di reato il tassista quarantenne trapanese Emanuele Augugliaro.

    Gli uomini della Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale, presso la Procura di Trapani, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo regionale dello stesso corpo, il 24 ottobre scorso, hanno fermato l’uomo mentre, all’interno del suo taxi di servizio, appartato in riva al mare nei pressi dello stabilimento Castiglione, in località San Cusumano, stava abusando di una giovane 24enne V.S., affetta da minorazione psichica.

    E probabilmente non è l’unica vittima: il sospetto degli investigatori, che stanno adesso effettuando ulteriori accertamenti, è che Augugliaro avrebbe abusato anche di minorenni. Per vincere le loro resistenze, le vittime designate sarebbero state costrette a far uso di sostanze stupefacenti. Pare che Augugliaro cercasse le sue giovani prede negli ambienti più poveri, alle quali offriva qualche spicciolo o una sigaretta, in cambio di rapporti sessuali.

    E come se non bastasse, sembrerebbe che l’uomo non disdegnasse di “offrire” le ragazze anche ai sui amici.

    Ad incastrarlo sarebbero state le intercettazioni telefoniche, che hanno spinto gli inquirenti ad effettuare appostamenti e pedinamenti, fino all’arresto, proprio mentre l’uomo stava compiendo un rapporto sessuale con la povera ragazza disabile.

    Al momento del fermo, pare che Augugliaro sia stato colto da un malore. Cinque giorni prima (quindi il 19 ottobre) aveva avuto un infarto ed era stato ricoverato all’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, in attesa di subire un intervento di angioplastica. Ma, due giorni prima del fermo aveva firmato, sotto la sua responsabilità, per lasciare il nosocomio trapanese.

    Accompagnato in ospedale, ha subito un piccolo intervento cardiovascolare ed è rimasto piantonato dagli uomini del Corpo Forestale fino a lunedì 29 quando, dimesso dai sanitari, è stato associato al Carcere Circondariale di Trapani, in seguito alla convalida dell’arresto in flagranza di reato, e all’applicazione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a firma del G.I.P Antonio Cavasino.

    Gli inquirenti sarebbero ora sulle tracce degli amici che avrebbero abusato delle ragazze.