Suora arrestata per maltrattamenti e lesioni

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Una suora, Teresa Mandirà, è stata arrestata dalla squadra mobile di Trapani, su disposizione del gip, con l’accusa di maltrattamenti e lesioni personali nei confronti di bambini. La religiosa dell’Istituto “Pio X” di Valderice è ai domiciliari. Nell’inchiesta sono coinvolti un’altra suora dell’Istituto, Yvonne Noah, cittadina Camerunense, e quattro dipendenti del Pio X: Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni. A tutti è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai bambini, che, nelle scorse settimane, in via cautelativa, erano stati trasferiti in altri centri.

L’indagine è partita dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato, su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo, all’ istituto.

La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del “Pio X” e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l’hanno dato alla polizia. Gli inquirenti con l’ausilio di personale specializzato, in ambiente protetto e con sostegno psicologico, hanno interrogato i bambini, che hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica.

Pare che le percosse fossero anche accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda. Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati scherniti e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati. Il triste quadro emerso dalle indagini sarebbe stato confermato dai genitori, da alcuni operatori dei servizi sociali e da insegnanti con cui gli stessi bambini si erano confidati. Uno di loro aveva persino consegnato ad un operatore una lettera da far avere al “giudice”, in cui chiedeva “di farlo uscire dal centro e di farlo tornare alla sua famiglia”.

Lo scorso febbraio la sezione reati contro i minori della Mobile di Trapani aveva trasferito in altre strutture tutti i bambini – una decina – ospiti del “Pio X”. Il provvedimento era stato adottato in via precauzionale, in quanto gli inquirenti stavano indagando sui maltrattamenti. L’istituto è gestito dalle religiose, ma al suo interno operano anche figure professionali esterne, quali insegnanti, psicologi e assistenti sociali.