Sorpresi a rubare guard rail

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    Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mazara del Vallo hanno tratto in arresto in flagranza di reato il 32enne Vito MARGIOTTA e il 41enne Lorenzo ASARO, raccoglitori di “ferro vecchio” mazaresi.

    I due, già gravati da pendenze penali per reati contro il patrimonio e la proprietà privata, sono  ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

    I militari dell’arma li hanno arrestati verso le ore 02:00, durante un servizio coordinato finalizzato a contrastare il fenomeno dei furti di rame ed altri metalli, diffuso soprattutto nelle aree periferiche e nelle contrade.

    In questo caso ad essere presi di mira dai malviventi non sono stati i cavi di elettrici di rame, anche perché le società gestrici della distribuzione di energia stanno procedendo alla loro sostituzione con cavi in alluminio, sicuramente meno appetibili per i ladri di metallo.

    MARGIOTTA ed ASARO sono stati invece sorpresi a rubare i guard rail zincati collocati lungo la strada comunale che corre parallela alla A29, all’altezza della c.da San Nicola.

    Quando sono stati bloccati, i due – dotati di flessibili da taglio collegati ad un gruppo elettrogeno –  avevano già tranciato numerosi spezzoni di guard rail per un totale di  200 metri circa, pronti ad essere caricati e portati via con la motoape di cui era munito il MARGIOTTA.

    I guard rail recuperati verranno restituiti all’ente proprietario per la ricollocazione a margine della strada, mentre il veicolo, i flex e gli altri arnesi da scasso sono stati sottoposti a sequestro, in quanto ritenuti strumenti utili alla commissione del reato.

    Dagli accertamenti sulla materia svolti dai Carabinieri è emerso che quel tipo di metallo zincato viene pagato dai ricettatori 14 centesimi di euro al kg. Quindi, nel caso specifico, il bottino avrebbe fruttato poche centinaia di euro; somma sicuramente irrisoria se rapportato all’entità del danno arrecato in termini di sicurezza stradale.

    Dopo essere stati dichiarati in stato di arresto ed accompagnati presso gli uffici della locale Compagnia Carabinieri, i due “raccoglitori di metallo”, su disposizione della Procura della Repubblica di Marsala, sono stati ristretti agli arresti domiciliari in attesa di processo.