Settimana con sit-in, scioperi e manifestazioni in tutta la Sicilia per il mondo del lavoro siciliano

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Manifestazioni, scioperi, sit-it dei lavoratori di diverse situazioni e condizioni in Sicilia per tutta la settimana.  Domani martedì 16 aprile dalle ore 11,30 davanti tutte le nove Prefetture dell’Isola,  i sit in dei lavoratori degli Ato organizzati da Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per “denunciare la gravissima situazione verso cui sta precipitando il sistema dei rifiuti in Sicilia, che coinvolge 12 mila operatori in tutta l’Isola e la tenuta delle condizioni igienico-sanitarie di tutti i comuni della Sicilia”.

 

Filca Cisl Sicilia e Cisl Sicilia hanno indetto invece per venerdì 19 aprile una manifestazione regionale di protesta, che si svolgerà davanti alla presidenza della Regione, a Palermo. Vi parteciperanno centinaia di edili di tutte province siciliane, per sensibilizzare la classe politica dell’Isola sulla drammatica crisi dell’edilizia e sulle soluzioni da adottare per rilanciare il settore. Motivi e dettagli della mobilitazione saranno illustrati domani, martedì 16, in una conferenza stampa prevista per le 11 nella sede della Cisl Sicilia, in piazza Castelnuovo 35, a Palermo.

Parte così l’annunciata stagione di lotta e mobilitazione del settore Igiene Ambientale, al sit in di martedì, infatti, seguirà una manifestazione regionale che si terrà a Palermo davanti la sede della Presidenza della Regione, entro il mese di aprile.                            Fra le motivazioni della stagione di mobilitazione, fanno sapere i tre sindacati: “la fallimentare gestione dei 27 Ato rifiuti che hanno prodotto un debito di oltre un miliardo, la crisi delle aziende del settore  ormai al collasso non più in grado di sostenerne finanziariamente il funzionamento, il continuo mancato pagamento delle retribuzioni al personale, la mancanza di risorse economiche anche solo per la manutenzione dei mezzi, la fornitura dei dispositivi di sicurezza agli addetti, con un notevole rischio per l’incolumità dei lavoratori”. I sindacati ribadiscono “La strada tracciata dal governo regionale del ritorno alla gestione del servizio direttamente nelle responsabilità dei sindaci, rappresenta un enorme rischio, gli stessi nella stragrande maggioranza dei casi,  sono i diretti responsabili di questa catastrofe”. Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti concludono “E’ ora che si avvii il confronto con le parti sociali, chiediamo interventi certi ed immediati da parte del governo regionale, il cui silenzio sui rifiuti è assordante,  per evitare l’esplodere di emergenze sanitarie che possono davvero causare eventi dannosi per la salute pubblica e i licenziamenti degli oltre 12 mila operatori”.