Un appalto regionale per la fornitura di personale interinale destinato al servizio di emergenza-urgenza 118 è finito al centro di una dura controversia, sollevata dal deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina. Il parlamentare ha annunciato di aver chiesto l’immediata convocazione dell’assessora alla Salute, Daniela Faraoni, del presidente della SEUS 118 Sicilia, Riccardo Gabriele Castro, e dei rappresentanti della società Temporary S.p.A., aggiudicataria della gara. L’iniziativa nasce dalle gravi preoccupazioni espresse da Safina in merito alla procedura di selezione degli autisti-soccorritori, definita come “estremamente delicata”.
Le Ombre Sulla Gara
Le contestazioni mosse dal deputato PD si concentrano su diversi aspetti ritenuti anomali e potenzialmente illegittimi. Al centro delle critiche vi è innanzitutto il ribasso d’asta, giudicato “anomalo”, che ha raggiunto la cifra record del 99,57% nel corso dell’appalto.
A destare allarme è anche la presunta mancanza della verifica economica prevista dal Codice dei Contratti Pubblici. Ma il punto più critico riguarda l’utilizzo di criteri di selezione non contemplati nel bando originale.
“Ciò che sta emergendo desta più di una preoccupazione,” afferma Safina. “Dall’utilizzo di criteri non contemplati nel bando, come l’ordine cronologico di presentazione delle domande, che ha portato all’esclusione di candidati qualificati senza alcuna valutazione del loro curriculum.”
Secondo il deputato, una simile modalità operativa “viola i principi di trasparenza, parità di accesso, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione”, alimentando al contempo “disfunzioni gravi nel sistema di candidatura,” con diverse segnalazioni di malfunzionamenti della piattaforma informatica che avrebbero penalizzato numerosi aspiranti.
Rischio Sicurezza per Operatori e Cittadini
La posta in gioco, per Safina, è altissima e riguarda la sicurezza pubblica. Il timore espresso è che la gestione opaca e approssimativa della selezione possa portare a bordo delle ambulanze “persone non adeguatamente qualificate, con ripercussioni gravi sulla sicurezza di operatori e cittadini.”
Per il deputato democratico, il dovere istituzionale è quello di “vigilare affinché le procedure rispettino la legge, la meritocrazia e la tutela di un servizio essenziale come il 118.”
La richiesta formale di audizione in Commissione ha l’obiettivo di “ascoltare tutti i soggetti coinvolti e che si faccia piena luce sulla correttezza della gara e delle selezioni.” Safina chiede di verificare la necessità di “interventi correttivi o sospensivi,” ribadendo che “Non possiamo permettere che un settore così sensibile venga gestito con leggerezza o opacità.”
Il deputato ha infine garantito che continuerà a monitorare la situazione, concludendo con una nota ferma: “La salute dei cittadini siciliani e la dignità dei lavoratori del 118 non possono essere oggetto di approssimazione o silenzi istituzionali.”






