Il Tribunale di Marsala, presieduto da Chiara Vicini, ha assolto con formula piena quattro castelvetranesi nel processo Musa bet, che ipotizzava un’associazione dedita alla promozione di siti di gioco e scommesse illegali. “Il fatto non sussiste” la decisione che scagiona Carlo Cattaneo, Alessandro Ferraro, Angelo Centonze e Vincenzo Titone. “Un risultato ottenuto grazie al lavoro congiunto delle difese – ha dichiarato l’avvocato Francesco Aspanò – che hanno dimostrato l’assenza di qualsiasi attività illecita”. Tra gli assolti, Cattaneo – già condannato a 16 anni per concorso esterno in associazione mafiosa nel processo Annozero – resta comunque sottoposto alla sorveglianza speciale e alla confisca dei beni, confermate dalla Cassazione.
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