Scogliera Macari, Legambiente: raccolte firme per sospendere licenza del lido

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“Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Ma nel caso della scogliera di Macari nel Comune di San Vito Lo Capo, non è possibile non pensare male”.

Lo dice Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia, in merito al fatto che quasi il cinquanta per cento della caletta è transennato, dopo la devastazione della scogliera (con una ruspa) dello scorso gennaio, e l’altra parte è in concessione proprio al figlio del “devastatore”.

Zanna riaccende i riflettori sulla vicenda che destò scalpore e sdegno generale: all’alba del 14 gennaio scorso, durante un controllo una pattuglia della locale polizia municipale aveva constatato che uno dei tratti di costa più suggestivi del territorio di San Vito lo Capo, in località Macari, frazione del Comune, la spiaggia “Grotticelle” era stata deturpata da un escavatore che aveva demolito in parte la scogliera, bellezza naturale sottoposta a vicoli paesaggistici, al fine di creare un comodo accesso al mare dalla spiaggia sovrastante fino alla battigia. La procura di Trapani aprì un fascicolo sulla vicenda; due sanvitesi furono denunciati dai carabinieri in quanto ritenuti responsabili, l’uno come committente e l’altro quale esecutore materiale, dello scavo abusivo. L’accusa era di distruzione e deturpamento di bellezze naturali ed effettuazione di lavori senza autorizzazione del demanio marittimo.

Ambientalisti ed esperti parlarono di “danno incalcolabile” in una delle zone più amate e protette della Sicilia occidentale.

“E’ una situazione vergognosa– dichiara oggi il direttore regionale di Legambiente-. La libera fruizione è negata a vantaggio del figlio concessionario che ha tutte le convenienze. Siamo indignati per questa intollerabile situazione in cui a pagare siamo sempre noi cittadini. Promuoviamo, quindi, una raccolta di firme per chiedere all’Assessorato regionale di sospendere la licenza di concessione sulla scogliera di Macari, perché l’accesso al mare deve essere garantito a tutti ed ora è impedito dalle transenne e dal lido balneare”.