Scalo di Trapani penalizzato: Fondali a 8 metri e critiche alla gestione Autorità Portuale

Il porto di Trapani fatica a competere con altri scali siciliani per limiti tecnici e gestionali. La profondità ridotta a 8 metri, opere incompiute e investimenti concentrati altrove penalizzano traffico mercantile e crocieristico. Al consiglio comunale straordinario, disertato dalla commissaria dell’Autorità Portuale, sono emerse critiche sulla gestione delle risorse: quasi il 90% dei fondi destinati a Palermo, mentre Trapani resta con cantieri fermi, tra cui dragaggio dei fondali e ripristino del pescaggio. L’inchiesta “Dirty Mud” e il contesto politico complicano ulteriormente la situazione. Fissati due incontri il 9 e 12 dicembre, dove si discuteranno date certe sui lavori, verifiche sui fondali, revisione delle tariffe e coordinamento stabile tra Comune, Capitaneria, sindacati e operatori.