Salvalarte Belìce, quinta edizione

    È statapresentata ieri la quinta edizione di Salvalarte Belìce cheritorna ad occuparsi dei Beni culturali propri dell’identità territoriale belicina, con l’obiettivo di sottolineare i principi di tutela, valorizzazione e conservazione che risultano fondamentali per uno sviluppo sistematico dell’intera area.

    Il programma della V edizione di Salvalarte Belìce è stato presentato presso il Castello di Salemi.

     

    “Non è stato facile – ha detto Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia – tornare nel Belìce per preparare questa quinta edizione di Salvalarte e non trovare Ludovico Corrao. È stata la prima volta e, sappiamo ormai, che non sarà l’ultima. Nessun programma, anche quello di quest’anno, così intenso e ricco di appuntamenti ed iniziativa, frutto soprattutto dell’impegno di Giuseppe, può anche solo minimamente colmare il vuoto che  Ludovico ci ha lasciato. Ci mancherà. Ma i suoi insegnamenti, le sue decennali lotte, i suoi obiettivi, le sue denunce, sono e restano ancora attuali e vivi. Sono e resteranno un nostro patrimonio, anche di questa piccola ma significativa manifestazione, che cerca, sempre di più, di far conoscere e promuovere un bel pezzo di Sicilia, continuando a credere, fino in fondo, che un futuro migliore per questa terra si può costruire puntando sulle pietre della memoria e sulle suemeravigliose bellezze naturali e culturali”.

     

    “L’impegno di Legambiente e dei circoli locali con Salvalarte Belìce non si abbassa – hanno dichiarato Giuseppe Saluzzo, responsabile Salvalarte Belìce e Rosalia Teri, presidente del circolo di Legambiente Valle del Belìce -. Emerge un unico obiettivo: lo sviluppo e la valorizzazione dell’intera Valle del Belìce. Gestire e promuovere i tanti Beni ambientali e culturali presenti, risulta essere una strategia vincente capace di raccogliere i valori specifici di ogni comune. Le prime basi per una gestione programmatica, interattiva e comunitaria sono state poste con l’istituzione ufficiale della Rete Museale e Naturale Belicina, voluta da tutti gli amministratori, associazioni ed istituzioni, con notevoli risultati anche grazie alle attività dei volontari di Legambiente.

     

     

    Gli appuntamenti di sabato, 26, domenica 27 e lunedì 27 maggio.

     

    Sabato 26 Selinunte,

    ore 9, per Spiagge e fondali puliti pulizia della foce del fiume Modione. Appuntamento all’ingresso del Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa”;

    ore 12, Lido Zabbara, mostra fotografica “Custodi di bellezza, biodiversità e legalità”, a cura di “Il Canneto di Manicalunga”.

    Sambuca di Sicilia, ore 18, incontro presso casa Leone – Bonini in contrada Balata, iniziativa per la salvaguardia dei muretti a secco faie.

     

    Domenica 27Viaggio nella Memoria – Un itinerario nella Valle del Belìce

    Gibellina, ore 8.30, radunoin piazza XV gennaio 1968. Percorso guidato nei luoghi della memoria del terremoto del 1968: Gibellina, Museo Belice/EpiCentro della Memoria Viva, Museo d’arte contemporanea “Ludovico Corrao”, Fondazione Orestiadi e Museo delle Trame Mediterranee; Ruderi di Gibellina, Cretto di Burri; Salaparuta, Convento dei Cappuccini; Ruderi di Poggioreale Vecchia; Santa Margherita Belìce, Museo della Memoria.

    Menfi,ore 18, Palazzo Pignatelli, inaugurazione della mostra “La Madonna ritrovata”, gruppo scultoreo raffigurante la Madonna e il peccatore realizzato da Calogero Cardella nel 1891 e salvata dal terremoto del 1968, a cura di Gioacchino Mistretta.

     

    Lunedì 28 Roccamena, ore 9, manifestazione di riapertura dell’antiquariumdi Maranfusa.

    Segue escursione al ponte di Calatrasi, con visita guidata a cura dei bambini.